Acqua, rubinetti a secco nel Medio Vastese

31 Luglio 2024

È sempre più emergenza a Gissi, Monteodorisio, Furci e San Buono. Proteste anche a Casalbordino

VASTO. L'acqua manca da 4 giorni a Gissi e così pure a Monteodorisio, Furci e San Buono. Nel resto del territorio le chiusure notturne per il momento riescono a garantire qualche ora di approvvigionamento idrico. Il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo, ieri ha scritto al prefetto di Chieti. La collega di Monteodorisio, Catia Di Fabio, ha inviato una diffida alla Sasi parlando«della peggiore emergenza idrica degli ultimi anni». I due sindaci hanno richiesto e ottenuto anche l'arrivo di autobotti, ma non basta. In località Rosario, a Gissi, la situazione è critica. A denunciarlo è anche l'avvocato Nicola Raducci, capogruppo consiliare della lista "Coraggio Gissi". «È necessario», afferma Raducci, «adottare con urgenza ogni azione utile per risolvere la grave problematica. Sarebbe opportuno che il sindaco Chieffo chiedesse alla Sasi l'invio immediato di più autobotti».
I sindaci di tutto il Vastese invitano cittadini e i turisti a non sprecare acqua. «Non si tratta di sprecare o razionare. L'acqua non c'è proprio», insiste il sindaco di Gissi. Il primo cittadino sta cercando di aiutare in ogni modo la popolazione. «Nel 2024 non è accettabile», dice Chieffo, «che ci siano intere comunità senz'acqua da giorni. E siamo solo alla fine di luglio». Molti cittadini temono conseguenze di natura igienico sanitaria.
Tanta l'esasperazione e la preoccupazione anche del sindaco di Monteodorisio, Catia Di Fabio. «Da venerdì scorso arriva pochissima acqua. Ho parlato con la Sasi. Da lunedì mattina in paese stanno arrivando le autobotti. Anche questa mattina (ieri per chi legge, ndc) il serbatoio era completamente vuoto». Catia Di Fabio non nasconde di essere molto preoccupata.
Non sta meglio il comune di San Buono. «La situazione è drammatica», conferma il sindaco Nicola Zerra, «Monteodorisio, Furci, San Buono, Gissi, sono le ultime località servite e restano all'asciutto. Qui l'acqua non arriva. Non vengono rispettati neppure gli orari. Siamo in piena emergenza e dispiace perché in questo periodo tornano tanti cittadini e abbiamo numerosi visitatori».
La crisi idrica, anche se non così accentuata, si fa sentire anche a Casalbordino. «Anche da noi», conferma il sindaco Filippo Marinucci, «c'è emergenza. Le chiusure vengono anticipate a causa della carenza cronica di acqua. Ad agosto passeremo un mese terribile e difficile. Urge da parte della Sasi accelerare i fondi Pnrr per sanare le perdite alla rete idrica che sono ancora molto importanti. La risorsa idrica non può più essere dispersa», conclude Marinucci. (p.c.)
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