Acqua, sorgenti al massimo «Estate senza interruzioni»

Il presidente Scutti: nel Frentano nessuna crisi con 150 litri in più al secondo Miglioramenti a Guardiagrele e Orsogna, resta qualche criticità nel Vastese
LANCIANO. Sorgente del Verde piena tanto che, per la prima volta nel Frentano non viene sospesa l’erogazione dell’acqua neanche di notte. Investimenti per 50 milioni di euro su condotte e depuratori di cui 18 milioni sbloccati dopo due anni di attesa con fondi Fas, 5 milioni di fondi Sasi per 10 mega progetti: tre sulle condotte idriche e 7 sulla depurazione. Altri 24 milioni da trovare per finanziare 21 progetti già pronti. Recupero della morosità per 5 milioni di euro. Taglio delle perdite e delle riparazioni, passate dalle 300 del 2010 alle 30 del 2014. Il presidente della Sasi, Domenico Scutti indica cifre e investimenti della società che quest’anno non deve fare i conti con la crisi idrica nel Frentano grazie a un inverno ricco di neve e all’acquedotto inaugurato due anni fa.
LA CRISI IDRICA. «Nel Frentano non c’è crisi idrica», dice sicuro di sè Scutti, «nella zona di Guardiagrele e Orsogna la situazione migliora con i primi interventi di riparazione effettuati, mentre c’è crisi nel Vastese dove abbiamo già progetti pronti per lavori che partiranno a breve». Situazione idilliaca rispetto al passato nel Frentano grazie al nuovo acquedotto del Verde. «Preleviamo 1.300 litri di acqua al secondo (indicati con la freccia blu nella foto)», spiega Scutti, «che significa 150 litri al secondo in più negli ultimi due anni rispetto al passato grazie al nuovo acquedotto ma anche alla riparazioni delle condotte. Su Lanciano abbiamo investito un milione di euro sulla rete recuperando 35 litri al secondo. Non solo: abbiamo recuperato acqua su tutti i 1.100 chilometri di condotte che dalla sorgente vanno a valle grazie alla riattivazione della protezione catodica elettrica che evita ruggine, corrosione e buchi. Così se le riparazioni nel 2010 erano state 300, nel 2014 sono scese a 30». Quest’anno non sono state attivate le pompe che prelevano acqua dalla sorgente in modo “forzoso” con risparmi di energia e non è mai stata tolta l’acqua. «La Sasi non ha chiuso i serbatoi», fa notare il presidente, «ci sono stati piccoli cali di pressione nelle aree in cui abbiamo registrato prelievi anomali con acqua usata per irrigare orti e lavare auto. Ci sono problemi nel Vastese dove interverremo anche usando i fondi Fas».
I FONDI FAS. Arrivati dopo due anni dall’invio dei progetti in Regione. Si tratta di 18.155.000 euro di fondi comunitari a cui la Sasi ha aggiunto 2.914.000 euro di fondi propri e 3.453.000 ottenuti con lo Sblocca Italia arrivando a 24.500.000 euro. Oltre 1.500.000 euro è per la rete idrica, per chiudere le falle e migliorare il sistema. Ad esempio alla condotta Casoli-Vasto e la costruzione di un impianto di sollevamento a Monteodorisio vanno 949.000 euro, altri 300.00 euro sono per il tratto Fara San Martino-Casoli-Castel Frentano. Poi circa 20 milioni per la depurazione. Sarà costruito un nuovo depuratore a Fossacesia per i comuni di Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro e Fossacesia per 5 milioni 447mila euro. Altri 4 milioni 195mila euro sono destinati ai comuni di Gessopalena, Fresagrandinaria, Lama e Taranta Peligna per la realizzazione di depuratori perché ne sono privi. Ma in elenco ci sono interventi anche ad Atessa, Guardiagrele, Villa Santa Maria, Palena, Torino di Sangro, Scerni,Castiglione. «Sono investimenti ingenti e progetti fatti in tre mesi che cambiano il volto della depurazione», conclude Scutti, «e in una società che doveva consegnare i libri contabili in tribunale per il fallimento e che abbiamo salvato».
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