Acqua, tornano i razionamenti e 16 Comuni oggi sono a secco

Dal Verde 100 litri in meno al secondo senza piogge e neve: in funzione le pompe di sollevamento Guasto nella zona di Scerni: dalle 7 all’asciutto una vasta area della provincia. Tecnici al lavoro
LANCIANO. Sorgente Verde che eroga 100 litri di acqua al secondo in meno del fabbisogno giornaliero; pompe di sollevamento a Fara San Martino di nuovo in funzione e razionamenti idrici ripartiti in diversi Comuni serviti dalla Sasi. E con le chiusure sono riprese le proteste degli utenti. A ciò si aggiunge un guasto importante sulla rete idrica a Scerni e 16 Comuni oggi restano a secco.
È durata poco più di un mese la tregua data dalla Sasi ai 160mila utenti visto che sono ricominciate le chiusure dei serbatoi, e quindi dei rubinetti delle case, dalle 22 alle 6 in diversi comuni, tra cui Lanciano. Tregua che in realtà è stata comunque interrotta dalle riparazioni quasi giornaliere fatte dalla società. Insomma “interruzioni programmate della fornitura idrica in alcuni Comuni”, e “sospensione idrica per riparazione urgente” sono i due avvisi che si rincorrono sul sito Sasi, dove si riversano le proteste dei cittadini esasperati e infuriati per l’arrivo invece puntale delle bollette.
«Non ne possiamo più», sbottano alcuni residenti di Villa Andreoli, che, con Villa Elce, Sant’Onofrio, Villa Pasquini, Rizzacorno, Carrieri e Serre subiscono chiusure continue da un anno. «Abbiamo avuto acqua di notte neanche un mese. Ha piovuto due mesi di seguito, la neve in montagna c’è, la Sasi sistemasse le reti piuttosto che riprendere con le chiusure e parlare di sorgenti a secco».
È poi la rottura della condotta principale dell’acquedotto del Verde, in località Coste Osento del Comune di Scerni, a lasciare a secco dalle 7 di questa mattina fino a domani, 16 Comuni. Tecnici e operai della Sasi sono già al lavoro per riparare la rottura da ieri ma il tentativo di fare la riparazione senza chiudere l’acqua si è arenato e quindi dalle 7 di oggi fino a fine lavori saranno senza acqua i comuni di: Altino, Archi (per gli utenti del capoluogo e delle contrade Caduna, Ruscitelli, e Sant'Amico), Atessa, (utenti del capoluogo e delle contrade San Marco, Piana la Fara, Pian Querceto e Castelluccio), Casalbordino, Cupello, Furci, Gissi, Monteodorisio, Paglieta, Pollutri, San Buono, San Salvo, Scerni, Torino di Sangro, Vasto e Villalfonsina. La tratta Fara-Casoli-Scerni è soggetta a rotture ed è per questo che il suo rifacimento, anzi la creazione di una terza linea da 24 chilometri, con all'ammodernamento dei pozzi di Fara e al potabilizzatore, è nei progetti Sasi legati ai 41.5 milioni del Pnrr.
A ciò va aggiunta la carenza idrica ed ecco che l’elenco delle chiusure programmate settimanali torna ad allungarsi. Fino a domenica rubinetti a secco dalle 21-22 alle 5-6 a Lanciano, Atessa, San Vito, Casalbordino, Archi, Ortona e nel Vastese. A queste chiusure programmate si sommano quelle urgenti per le riparazioni che arrivano anche all'improvviso. «Le riparazioni seguono la ricerca perdite avviata da settembre», precisa Basterebbe.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

