Acque agitate nella sinistra: Ferrara torna in bilico
CHIETI. Acque agitate nel centrosinistra teatino. Un pezzo di Partito democratico sembra intenzionato a non sostenere più il candidato sindaco Diego Ferrara per convergere sulla candidatura civica...
CHIETI. Acque agitate nel centrosinistra teatino. Un pezzo di Partito democratico sembra intenzionato a non sostenere più il candidato sindaco Diego Ferrara per convergere sulla candidatura civica del medico di famiglia Bruno Di Iorio, sostenuto anche dal forzista Mauro Febbo. Gli scissionisti sarebbero appartenenti per la maggior parte al circolo di Chieti alta, guidato dal segretario Luca Caratelli. E nel gruppo pronto ad abbandonare Ferrara ci sarebbe anche lo stesso segretario di circolo, nonostante fosse stato proprio lui a fare il nome di Ferrara tra i possibili candidati sindaci. Insieme a lui ci sarebbero anche gli ex consiglieri comunali Marco Marino e Gabriele Salvatore. Che il Pd stia attraversando un momento di difficoltà è testimoniato dal fatto che i vertici non parlano. Il segretario cittadino Filippo Di Giovanni si è chiuso nel silenzio, mentre il candidato sindaco preferisce non commentare facendo sapere che sta «decidendo sul da farsi». Intanto la spaccatura del Pd a livello locale sembrerebbe riflettere frizioni a livello regionale. Il gruppo del circolo ribelle dice, infatti, di non aver agito per proprio impulso, ma di aver avuto mandato da livelli più alti del partito. E dunque, se così fosse, appare chiaro che sulle elezioni teatine si stanno scontrando diverse anime del partito. Se ne è accorto anche il candidato sindaco del centrodestra, il leghista Fabrizio Di Stefano, che in conferenza stampa ha parlato di comportamento «anomalo» del Pd, che sembrerebbe non aver acceso ancora i motori della campagna elettorale, e che si è augurato che «Ferrara resti il candidato sindaco del centrosinistra». (a.i.)

