Addio a 98 anni al partigiano Conicella

Brigata Maiella in lutto: nel ’44 andò da Torricella a Casoli a comprare il sale per la madre e si arruolò senza tornare a casa
TORRICELLA PELIGNA. È morto uno degli ultimi partigiani della Brigata Maiella della provincia di Chieti. Vincenzo Conicella si è spento l'altra notte nella residenza per anziani "Il Camerlengo" di Fara San Martino. Aveva 98 anni. Era loquace e amava raccontare le sue storie partigiane.
Nel gennaio del 1944 la madre lo mandò a Casoli per comprare un po' di sale, ma lì incontrò i suoi compaesani che si stavano arruolando nella futura Brigata Maiella, e si arruolò pure lui, dimenticando di riportare il sale alla madre a Torricella. Non aveva mai sparato prima di allora, e la prima volta che lo fece con un vecchio fucile cadde all'indietro per il rinculo dell'arma. Fece tutta la campagna dei patrioti, fino allo scioglimento della formazione. Aveva combattuto anche nella sfortunata battaglia di Pizzoferrato, di cui ricordava l'uccisione del maggiore Wigram. Nel dopoguerra sposò Bambina Marrone di Lama dei Peligni ed emigrò in Belgio per il lavoro nelle miniere. La sua vita lavorativa si svolse tutta all'estero, e la pensione era quella estera.
Tornato in Italia, affittò una casa a Lama per far piacere alla moglie, ma alla morte di Bambina, una ventina di anni fa, se ne tornò a Torricella vicino ai suoi nipoti. Ha passato gli ultimi anni nella Rsa del Camerlengo a Fara, ma partecipava alle manifestazioni dell'Associazione nazionale ex combattenti della Brigata Maiella, compresa quella a Casoli alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. I funerali si sono svolti ieri a Torricella, dove è stato sepolto accanto alla moglie.
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