Addio a Bello, cuore animalista

Ha sposato la sua Claudia dieci giorni prima della morte. Quando era già ricoverato da tempo nell’Hospice di Torrevecchia Teatina. È stata l’ultima festa per accomiatarsi dal mondo col sorriso,...
Ha sposato la sua Claudia dieci giorni prima della morte. Quando era già ricoverato da tempo nell’Hospice di Torrevecchia Teatina. È stata l’ultima festa per accomiatarsi dal mondo col sorriso, salutando famiglia e amici. Giampaolo Bello è morto ieri all’età di 76 anni. Era una persona molto conosciuta a Chieti anche grazie al suo impegno a favore degli animali e del canile rifugio Achille Bonincontro (a cui ha lasciato anche una cospicua donazione) e i suoi trascorsi sportivi. Da giovane era stato un apprezzato giocatore di calcio (aveva militato nella Gloria Chieti e nella Nike 74), aveva frequentato l’Isef e con l’andare dell’età non aveva abbandonato lo sport. Aveva lavorato per tanto tempo come assicuratore nello studio di piazza Vico. «Era davvero un’ottima persona. Seria e onesta. Che, seppure da privato cittadino, ha saputo dare molto alla città», ha detto l’amico Teresio Cocco, «lo conoscevo benissimo eppure mi ha stupito la grande forza d’animo dimostrata nel corso della malattia». «Abbiamo giocato a calcio insieme, lui era un libero io un’ala», ricorda Eugenio Di Francesco, «Chieti ha perso un altro pezzo di storia». Era anche tifosissimo dell’Inter oltre che animalista convinto. Proprio il presidente dell’Asada, la società che gestisce il canile, Danilo Ciancaglini, ha deciso di fargli da testimone nel matrimonio all’Hospice di Torrevecchia. L’altro testimone è stato Teresio Cocco. Il rito funebre si terrà domani pomeriggio, a partire dalle ore 15,30, nella chiesa parrocchiale di Sant’Agostino. (a.i.)

