Addio a Franchino, pioniere del calcio a 5

Sant’Eusanio del Sangro. Francesco De Virgiliis (Master) è morto a 85 anni. È stato allenatore e patron
SANT'EUSANIO DEL SANGRO. Era gremita ieri la chiesa parrocchiale per il funerale di Francesco De Virgiliis, per sessant’anni emblema del calcio a Sant’Eusanio e non solo. Franchino il “Master”, come era conosciuto, aveva 85 anni. Per oltre mezzo secolo è stato calciatore, giocatore-allenatore, allenatore e presidente nelle squadre susseguitesi a Sant’Eusanio, dapprima nel calcio, e successivamente nel calcio a 5, di cui fu un pioniere negli anni ‘80 con l’organizzazione di uno dei primi tornei federali della zona Frentana. Nella sua bacheca, tra i vari trofei, la vittoria del campionato di Prima categoria di calcio 1965-66 con il Monteclo, la vittoria da allenatore e presidente del campionato di serie D calcio a 5 2006-2007 e da presidente nel campionato 2016-2017, sempre di serie D di calcio a 5 con il Sant’Eusanio.
«Il suo ricordo», afferma Antonio D’Alfonso, presidente dell’Asd Sant’Eusanio, «sarà sempre vivo e riempirà il cuore di quelle generazioni a cui ha insegnato e regalato qualcosa di unico». Francesco De Vergiliis, ha amato il calcio, “lu fubballe” come amava chiamarlo, e di calcio capiva veramente perché lo aveva appreso anche a livello accademico. La sua concezione del gioco era basata sull’eleganza, sugli schemi geometrici, e, soprattutto sul rispetto dell'avversario e degli spettatori. «Per anni, Francesco», dice il sindaco Raffaele Verratti, «è stato un punto di riferimento per intere generazioni di giovani del paese e di queste gliene saremo per sempre grati. Dispiace averlo perso, la sua mancanza in paese, in parrocchia, si farà sentire. Ci mancherà anche la sua iconica lunga barba bianca, ci mancherà la dolcezza del suo sguardo». Fu uno dei primi a credere nel calcio a 5. «Negli anni passati», ha scritto sui social Pierluigi Fbr Impicciatore, presidente della Teate Five Futsal Club, «quando questa società giocava con i colori di Wolves Chieti Calcio a 5, trovava nella squadra del presidente De Virgiliis un avversario ostico, difficile da battere per le qualità tecniche e per lo spirito mai domo dei suoi giocatori. Tutte peculiarità che riflettevano l'indole combattiva e solare del presidente De Virgiliis. Con la sua scomparsa l'intero movimento calcettistico abruzzese perde sia un autentico difensore dei più alti valori sportivi, sia una persona generosa capace di rendere Sant'Eusanio un centro importante per il futsal regionale». De Virgiliis, che recentemente aveva perso la sua adorata moglie Gigliola, lascia i figli Lucilla, Guido, Valdo e Simone.
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