Addio a Giansante, il signore delle auto

20 Settembre 2019

Marchionne entrò nella sua concessionaria e gli strinse la mano: «Qui mio padre comprò la sua prima 500». Oggi i funerali

CHIETI. È morto l’imprenditore che strinse la mano a Marchionne. Ennio Giansante, titolare e amministratore della storica concessionaria Fiat di Chieti, si è spento la scorsa notte all’ospedale di Pescara, la città dove viveva. Avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 24 ottobre: l’Abruzzo dei motori perde un simbolo.
Il 4 febbraio del 2007 il teatino Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat morto l’anno scorso, visitò a sorpresa la concessionaria Giansante e raccontò: «Qui mio padre comprò la sua prima 500». “Mister Fiat” si fece poi fotografare con Ennio e i suoi 50 dipendenti. Una visita suggellata, qualche settimana dopo, con una lettera inviata da Marchionne in persona: «Egregio signor Giansante, le sono molto grato per la calorosa accoglienza che mi è stata riservata presso la vostra sede. In particolare, come lei sa, ho un ricordo personale della vostra concessionaria: mio padre acquistò la sua prima vettura Fiat proprio presso di voi molti anni fa e ricordo ancora con emozione quel giorno in cui lo vidi rientrare a casa e mostrare orgoglioso il nuovo acquisto». Andava fiero di questa lettera, Ennio. Perché era stato proprio Marchionne a certificare la bontà del lavoro portato avanti con serietà e sacrifici smisurati. «Mi ha fatto molto piacere», continuava la lettera, «constatare inalterato nel tempo il clima di estrema cortesia e disponibilità verso il cliente che deve contraddistinguere il nome del nostro Gruppo. Sono certo che con una squadra così preparata non potremo che vincere».
Quella di Giansante auto è una storia che comincia il 19 luglio del 1949, quando Ugo, il padre di Ennio, fonda la concessionaria. Siamo negli anni della ripresa, dopo la guerra. Il primo salone è in piazza Garibaldi, cuore del centro storico. Le macchine sono poche, un vero e proprio lusso. Ma, con il passare degli anni, la concessionaria viene ampliata. Ennio lavora già con il padre e, negli anni Ottanta, l’attività passa nelle sue mani con il trasferimento della sede a Chieti Scalo, in viale Benedetto Croce, zona Madonna delle Piane, un’area considerata a più alta concentrazione commerciale.
Giansante diventa un simbolo per la città. La concessionaria vanta una superficie di oltre 14mila metri quadrati che comprendono salone espositivo, officina meccanica e carrozzeria. Giansante si amplia aprendo anche una sede a San Giovanni Teatino, in via Piave, con un punto vendita, un magazzino ricambi, una linea revisione e un’officina. Ennio, che ama il tennis e il ciclismo, dà sempre il suo contributo alle realtà sportive teatine. Ma lo fa senza dare nell’occhio, con la discrezione che lo ha sempre contraddistinto.
Se n’è andato in silenzio, nella notte tra mercoledì e giovedì. Lascia la moglie Anna Maria Di Francesco e le quattro figlie Monica, Giovanna, Carla e Francesca. Stamattina, alle 10.30, l’ultimo saluto a Pescara nella chiesa di Sant’Antonio, in via Sabucchi.
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