Addio a Mario Volpe, calciatore-insegnante

3 Luglio 2015

Morto a 94 anni, considerato una delle migliori ale destre del calcio lancianese. Oggi i funerali

LANCIANO. Oggi alle 10, nella chiesa di San Pietro, la città dà l’ultimo saluto a Mario Volpe, maestro, artista ed ex calciatore venuto a mancare il primo luglio all’età di 94 anni. Nato nel novembre del 1920 a Lanciano, Volpe era conosciuto soprattutto per l’attività di insegnante iniziata nell’immediato Dopoguerra. Amici e conoscenti ne ricordano anche la passione per l’arte, e in particolare per la pittura: molte delle sue opere fanno bella mostra di sé nella sua abitazione nel quartiere Cappuccini, e i suoi quadri sono stati premiati a concorsi di rilievo regionale e nazionale. Probabilmente meno nota, soprattutto ai più giovani, è invece la carriera sportiva di Mario Volpe, che può essere considerato uno dei migliori calciatori lancianesi di sempre nel ruolo di ala destra. La sua passione per il football nacque nei campetti improvvisati un po’ dappertutto in città quando, alla fine degli anni ’20, la Virtus Lanciano conosceva i primi exploit nelle serie nazionali. Scelse il ruolo di ala destra per l’ammirazione verso Romolo Re, attaccante modenese all’epoca tra i più apprezzati a Lanciano. A lanciarlo fu poi uno dei grandi miti del calcio rossonero, Giuseppe Baccilieri, allenatore-giocatore bolognese determinante per la rinascita del calcio frentano a fine anni ’30. «La veloce e realizzatrice ala Mario Volpe», come lo descrivono i resoconti sportivi che spesso lo citano tra i migliori in campo, fu uno dei trascinatori dell’undici che ottenne la promozione in Serie C nel 1939-40. L’anno seguente la società del presidente Alberto D’Alessandro allestì una rosa infarcita di piemontesi con esperienza in Serie A e B, e Volpe fu l’unico tra i vecchi “ragazzi di Baccilieri” ad essere titolare nella squadra allenata da Enrico Migliavacca, ex ala destra della nazionale. Nel 1942 il grande mister inglese William Garbutt, al confino a Orsogna, lo volle nella formazione del paese che per la prima volta partecipò a un campionato ufficiale. Dopo la guerra Volpe militò ancora in C, nella Vastese, perché Lanciano non si iscrisse al campionato. Il primo incarico da maestro lontano dai centri più grandi lo costrinse ad appendere la scarpe al chiodo: l’attività sportiva nelle serie minori degli anni ’40 fruttava a malapena un piccolo rimborso spese, e non ci conciliava con l’insegnamento. Mario Volpe lascia la moglie Marina e i figli Francesco Paolo, Orlando e Roberto.

Andrea Rapino