Addio a padre Silvio, l’esperto del Miracolo

5 Dicembre 2019

Si è spento a 82 anni il frate della chiesa di San Francesco: camera ardente a Santa Chiara, domani l’addio

LANCIANO. C’è un via vai continuo di persone che rendono l’ultimo saluto a padre Silvio Di Giancroce, frate convenutale della chiesa di San Francesco, già guardiano del convento che custodisce le reliquie del Miracolo Eucaristico morto la notte di mercoledì a causa di una malattia. Padre Silvio, che aveva compiuto 82 anni alcuni giorni fa, si è spento nell’ospedale di Pescara dove era ricoverato. La camera ardente è stata allestita nella cappella di Santa Chiara del convento, dove era arrivato nel settembre 2007 come economo per poi diventare alcuni mesi dopo, guardiano del Miracolo. «È sempre stato “attaccatissimo” al Miracolo» dice Massimiliano Di Paolo, «era tra i più esperti delle reliquie anche a livello storico, non solo religioso. Ed era sempre disponibile ad accogliere i gruppi di pellegrini che arrivano in chiesa». E gli occhi gli brillavano quando vedeva i gruppi che arrivavano da ogni angolo del mondo. «Sottolineava sempre la provenienza dei fedeli», ricordano alcuni, «ed era anche attaccato a Lanciano. Voleva che il Comune si impegnasse di più nell’accoglienza. Ci teneva tanto al Miracolo e alla città che lo ha accolto».
Padre Silvio era nato a Castelnuovo Vomano ed era entrato nel collegio dei fratini di Atri nel 1950. Nel 1956 l’inizio della professione temporanea, dopo l’anno di noviziato al Santuario della Madonna dei Lumi a Civitella del Tronto e tre anni dopo, quella definitiva. Prima parroco di Santa Maria Assunta a Silvi Marina, poi era stato nel convento di Tagliacozzo dove insieme ai ragazzi e ai professi dell'ordine francescano aveva fondato il Mercatino missionario, ancora oggi in attività. Dal 2007 l’arrivo a Lanciano. Padre Silvio ha scritto diversi libri di teologia, mariologia e pastorale e ha lavorato tanto per la missione del Burkina-Faso, avviata nel 2000, con diversi progetti formativi e assistenziali, a favore di una popolazione tra le più povere nel mondo. Lascia il fratello Armando, la sorella Teresa e i nipoti. Il funerale sarà celebrato domani alle 10, nella chiesa di San Francesco. Poi sarà tumulato nel convento di Civitella del Tronto. (t.d.r.)