Addio a Pellegrini, guidò il Wwf di Chieti

L’ex responsabile dell’associazione ambientalista si è spento a 90 anni. Gli amici: attivista instancabile
CHIETI. È morto nella notte di Natale, a 90 anni, dopo una breve malattia. Chieti dice addio a Elpidio Pellegrini, storico responsabile della sezione di Chieti del Wwf. Elpidio si è spento nella sua casa di via Baroncini.
«Aveva saputo guidare a lungo il Wwf teatino con la fermezza e con l’ironia che sempre hanno contraddistinto le sue azioni», è il ricordo dell’associazione ambientalista, attualmente presieduta da Nicoletta Di Francesco. «Memorabili in particolare le manifestazioni organizzate negli anni Settanta e Ottanta, quando decine di attivisti si impegnavano in improbabili concerti in natura con pentole e altri strumenti di fortuna per allontanare la fauna come forma di protesta contro l’attività venatoria».
Pellegrini è stato sempre in prima linea: «Quando, più di recente, il Wwf aveva ripreso la propria attività a Chieti dopo un periodo di pausa», continuano dall’associazione, «Elpidio non aveva mai fatto mancare ai nuovi attivisti il suo incoraggiamento e lo stimolo rappresentato dal racconto delle passate imprese. Ci mancheranno il suo sorriso e la sua passione, ma il suo esempio non cesserà mai di guidarci e di aiutarci a lottare per salvaguardare quell’ambiente che Elpidio ha sempre amato e rispettato».
L’ultimo saluto, nel rispetto delle norme anti-Covid, c’è stato sabato mattina alla chiesa della Trinità. E in città, oltre agli amici di mille battaglie per la natura, sono in tanti a ricordarlo per il suo instancabile impegno come attivista e a stringersi intorno alla moglie, la professoressa Bianca Maria Finocchi, i figli Paolo e Fabrizio, la nuora Concetta, i nipoti Carla e Marco e il cognato Riccardo Marrollo. (g.let.)
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