Addio a Ruffini, dal 1958 portò i mobili in centro

21 Febbraio 2021

È morto lo storico imprenditore: aveva 88 anni. Puntò sullo stile e sul design Il ricordo di Confcommercio: «Scompare un capitano dell’economia cittadina»

CHIETI. Il suo negozio sotto i portici di corso Marrucino da decenni è simbolo di qualità, affidabilità e bellezza. Da ieri, però, ha perso il suo fondatore. È venuto a mancare Bruno Ruffini, l’imprenditore che nel 1958 ha aperto il negozio di mobili Ruffini Arredamenti, molto noto ben al di là dei confini cittadini. Ruffini aveva 88 anni, ma nonostante l’età, fino al mese scorso lo si poteva trovare ancora in negozio, saldamente al comando della sua attività. Poi, due settimane fa, un serio problema di salute lo ha costretto all’ospedale e poi a casa in assistenza domiciliare integrata. Lo storico negozio sotto i portici di corso Marrucino sarà ora portato avanti solo dal figlio Roberto, designer di interni, che lo gestiva da anni con l’aiuto del fratello architetto Francesco. Anche la figlia Paola lavora come designer, ma ormai la sua attività si svolge sempre più a Milano e fuori Italia.
«Con lui scompare un personaggio storico del commercio cittadino», dice la presidente di Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio, «Bruno Ruffini ha contribuito con la sua famiglia a scrivere la storia economica della nostra città. Imprenditore raffinato, ha saputo rivestire il ruolo di “capitano” fino alle ultime settimane della sua vita, con un attaccamento al suo lavoro che ha permesso alla sua attività di essere definita “storica”, con oltre 60 anni di esperienza al servizio del territorio abruzzese e nazionale. Nel 2017 partecipò alla nostra assemblea insieme al fratello Marcello in occasione della premiazione Fedeltà al lavoro e il suo intervento fu ricco di aneddoti e consigli utili alle nuove generazioni».
Il fratello Marcello è anche lui titolare di uno storico negozio di tessuti che ha portato avanti l’attività di famiglia. Proprio in occasione della cerimonia di premiazione di Confcommercio, i due fratelli ebbero modo di raccontare come avevano mosso i primi passi nel commercio cittadino a partire dall’esperienza del padre che, nel secondo Dopoguerra, quasi dal nulla, si rimboccò le maniche e iniziò a vendere tessuti porta a porta. Erano anni difficili, in cui non c’erano soldi, ma la famiglia riuscì ad andare avanti e i due fratelli misero in piedi due importanti attività commerciali. Stile, design ed eleganza, sono gli elementi che contraddistinguono il negozio d’arredamento di corso Marrucino fin dall’inizio. Fin dall’inizio Ruffini scelse marchi di design con alto contenuto qualitativo, innovativo ed estetico quali Cassina, I Maestri, Boffi, B&B, Artemide, Zanotta, T70, De Padova, Foscarini, Schiffini, Calligaris, Moroso. A tutto questo aggiunse affidabilità e cordialità nei modi. E negli anni i clienti si affezionarono confermando la bontà di quelle scelte.
«Per Chieti e il suo tessuto commerciale è sicuramente una grande perdita», sottolinea l’assessore comunale al commercio Manuel Pantalone che, attraverso le sue parole, ha voluto far arrivare alla famiglia il cordoglio dell’intera comunità cittadina. I funerali si terranno martedì prossimo, a partire dalle 15.30, nella chiesa del Tricalle. Ricordiamo che la città si trova in zona rossa, ragione per la quale si devono mantenere strettissime regole di comportamento anti-contagio. Oltre alla mascherina e all’igienizzazione delle mani, bisogna stare attenti a non creare assembramento ed è vietato avvicinarsi troppo anche ai familiari per portare il proprio conforto.