Addio a Saraullo, stroncato da malore in casa a 61 anni

BUCCHIANICO. Da un anno era andato in pensione, dopo 35 anni di servizio nei vigili del fuoco. Ma nessuno lo ha mai dimenticato perché Vincenzo Saraullo, 61 anni, era «una grande persona, un...
BUCCHIANICO. Da un anno era andato in pensione, dopo 35 anni di servizio nei vigili del fuoco. Ma nessuno lo ha mai dimenticato perché Vincenzo Saraullo, 61 anni, era «una grande persona, un bravissimo istruttore professionale, un grande amico». Due sere fa è morto all’improvviso, stroncato da un malore dopo cena, a casa, a Bucchianico. Lasciando i famigliari, i parenti, gli amici e i tanti ex colleghi senza parole. «Un uomo sempre sorridente, educato, pacifico, in grado di andare d’accordo con tutti e con la battuta pronta in ogni occasione. E soprattutto un vigile molto preparato dal punto di vista professionale, che qualcuno chiamava affettuosamente “il maestro”. Un grande uomo». Questo il ricordo di Saraullo di chi è stato al suo fianco, sul lavoro e nella vita, e ha vissuto con lui tante esperienze, tanti interventi, tra cui quelli a Teramo e ad Amatrice, dopo il terremoto, e a Farindola, dopo la valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano. Nella sua carriera, terminata a febbraio 2018, Saraullo è stato anche responsabile sindacale provinciale della Uil per i vigili del fuoco e oltre ad essere un istruttore aveva la qualifica Saf (Soccorso Alpino Fluviale). Ha trasmesso la sua passione per il corpo dei vigili anche a uno dei figli, Matteo, che è volontario. È «grande il dolore» per l’addio improvviso a questa «bella persona», praticamente «un padre, sempre pronto ad aiutare e dare consigli utili», un uomo «indimenticabile», dicono gli amici su Facebook. Oggi alle 10 i funerali nella chiesa di Sant’Antonio Abate, in contrada Colle Sant’Antonio, dove i tanti amici potranno abbracciare la moglie Valeriana, i figli Enrica, Matteo e Manuel.

