Addio al fotografo Stella morto a 35 anni in ospedale

Il giovane di Brecciarola stroncato dalla leucemia in pochi mesi, il dolore degli amici L’ultimo gesto di solidarietà per sostenere l’Ail. Oggi i funerali a Manoppello
CHIETI. A febbraio scorso gli avevano diagnosticato una leucemia linfoblastica acuta, contro cui ha lottato con coraggio fino a giovedì scorso, quando il male se l’è portato via all’ospedale Spirito Santo di Pescara. La morte di Silvio Stella, fotografo di 35 anni, ha commosso e sconvolto molti, non solo a Brecciarola, la contrada dove abitava.
Il sorriso non lo ha mai abbandonato fino alla fine, come dimostrano le sue ultime testimonianze postate sui social network. Nel giorno del suo compleanno, il 12 ottobre scorso, aveva organizzato una raccolta fondi a favore della sezione pescarese-teramana dell’Ail (l’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma). In quella occasione aveva spiegato cosa gli stava succedendo: «Purtroppo a febbraio mi hanno diagnosticato una leucemia linfoblastica acuta, contro la quale sto continuando a combattere con tutte le mie forze. Per questo per il mio compleanno, quest’anno, sto chiedendo donazioni per Ail. Ho scelto questa organizzazione no profit perché il suo obiettivo è molto importante per me e spero che prenderai in considerazione la possibilità di offrire un contributo per festeggiare con me. Ogni piccola donazione mi aiuterà a raggiungere il mio obiettivo». E di donazioni ne aveva raccolte tante. Aveva tanti amici che ora piangono la sua morte. Anche gente che lo ha conosciuto per poco tempo ma che, nonostante questo, aveva potuto apprezzare l’ottima persona che era. «Un combattente sempre col sorriso», lo descrivono in molti sulle pagine di Facebook. Un ricordo commosso arriva anche dai membri del Fotoclub di Chieti, con il quale aveva collaborato a lungo. «Mi hai insegnato l’umiltà in questo lavoro, la tenacia, l’audacia e la volontà di continuare a combattere. Tutto il Fotoclub di Chieti ti apprezzava ed amava», lascia scritto su Facebook proprio una socia del Fotoclub di Chieti.
Silvio era dotato di uno sguardo ironico e intelligente. Come quando aveva curato la regia di una simpaticissima parodia di Albano e Romina che cantano il loro celebre inno all’amore “Felicità”, diventato nella cover di Silvio “Te Puzza Cicà”: un video tutto da ridere in dialetto abruzzese.
Nella sua attività di fotografo aveva lavorato molto tra Chieti e Pescara. Matrimoni, compleanni, nascite, feste e serate nei locali lo hanno visto in prima fila nascosto dietro l’obiettivo della sua macchina fotografica. «A volte mi commuovo durante uno scatto», aveva scritto su Facebook, «fortuna che la mia Nikon è abbastanza grande da nasconderlo, e magari se sono ad un vostro compleanno o matrimonio e buttate un occhio oltre quello che è l’obiettivo vedrete che a brillare non è solo il flash».
Il funerale si tiene questa mattina a partire dalle 10 nella chiesa di San Pancrazio a Manoppello. (a.i.)
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