Addio al ginecologo Lanza Silveri «Un signore nel lavoro e nella vita»

Il medico originario di Castel Frentano, 76 anni, trovato morto dalla moglie nella casa di via Panoramica Responsabile del reparto dell’ospedale San Camillo di Atessa, è stato sempre vicino alle sue pazienti
LANCIANO. Presente nei momenti più belli, come la nascita di un figlio, ma anche più dolorosi della vita delle tantissime donne che ha seguito nella sua lunga carriera di ginecologo. Sempre pronto a dare consigli, mite, elegante, Carlo Lanza Silveri, 76 anni, nativo di Castel Frentano, noto ginecologo frentano è morto ieri mattina nella sua casa in via Panoramica. A trovare il corpo senza vita del medico la moglie che ha chiamato subito i carabinieri. E i militari, agli ordini del tenente colonnello Vincenzo Orlando, assieme al medico legale Pietro Falco, non hanno potuto far altro che constatare il decesso avvenuto per un colpo di pistola, di piccolo calibro, regolarmente detenuta. Ad ogni modo il pubblico ministero Serena Rossi ha disposto l’autopsia. Il corpo del ginecologo è stato portato a Chieti.
Una scomparsa che ha fatto il giro di Lanciano e non solo e ha gettato nel dolore più profondo la famiglia, gli amici. Responsabile per anni della Ginecologia del San Camillo di Atessa, con uno studio lungo il Corso a Lanciano e un’attività svolta anche nel suo paese natio, Castel Frentano, Lanza Silveri è stato vicino a intere generazioni di donne. «È stato presente in momenti importanti della nostra vita», dicono alcune donne che ha seguito, «il suo ricordo sarà sempre bello per noi». «Un medico competente, brillante, ma soprattutto un uomo mite, mai sopra le righe», ricorda un collega dell’ospedale di Atessa. «Non l’ho mai sentito alzare la voce in tanti anni di lavoro. Ha contribuito in modo determinante a fare grande un reparto diventato poi punto di riferimento per il territorio. La sua scomparsa è davvero dolorosa».
Rimasto legato al “suo” ospedale, Lanza ha continuano ad andare ogni tanto nel presidio. «Era un signore nella professione e nella vita», ricordano alcuni castellini, «la sua casa era punto di riferimento per molte famiglie. Da lui mai parole fuori luogo». Garbatezza, discrezione i tratti dell’uomo, bravura competenza quelli del medico, eleganza, delicatezza e capacità di ascolto le caratteristiche che lo hanno reso un ottimo ginecologo. «Siamo basiti e addolorati per la sua morte del tutto inaspettata», aggiungono alcuni colleghi di Lanciano, «ma non possiamo giudicare, solo essere vicini nel dolore, alla sua famiglia». (t.d.r.)
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