Addio al maresciallo dei vigili: «Ha lavorato fino all’ultimo»

27 Aprile 2022

Umberto Grasso è morto a 61 anni: era in servizio al comando teatino nonostante fosse malato Il ricordo dei colleghi: «Una persona di compagnia». Stamattina i funerali nella chiesa della Trinità

CHIETI . Ha lottato fino all’ultimo contro i problemi di salute che lo tormentavano. Non si è mai arreso, continuando a prestare servizio al comando di polizia locale di Chieti. È morto a 61 anni il maresciallo Umberto Grasso. Fatale è stato il malore accusato domenica nella sua abitazione: nonostante i soccorsi ed il ricovero all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, è deceduto lasciando familiari e colleghi nel dolore di una simile notizia. Troppo critico il quadro clinico che si è presentato dopo gli accertamenti in ospedale: l’uomo non è riuscito a riprendersi ed è venuto a mancare nella serata di lunedì.
Il maresciallo Grasso lascia la moglie Pasqualina, i figli Filomena e Domenico, un fratello ed una sorella. Originario di Napoli si era ormai ambientato a Chieti, dove era conosciuto da molti anche per il suo lavoro. «Era una brava persona», è il pensiero del comandante della polizia locale teatina, Donatella Di Giovanni, «molto affabile, gli piaceva scherzare. Una persona di compagnia». Il comandante Di Giovanni mostra tutto il suo dispiacere per questo lutto, che ha colpito l’intero comando da lei diretto: «Aveva avuto dei problemi ma ha continuato a lottare finché ha potuto. Sono davvero dispiaciuta per quanto accaduto».
Molte persone lo stanno ricordando in queste ore. «Splendida persona, onorata di aver condiviso esperienze lavorative con lui, nobiltà d'animo e gentilezza», è uno dei messaggi che lo ricordano sui profili social, dove ieri si è diffusa la notizia. Negli ultimi giorni non aveva prestato servizio, sarebbe rientrato proprio oggi se non fosse accaduto quello che nessuno poteva immaginare. «Doveva rientrare domani mattina (oggi per chi legge, ndr) ed invece non lo vedremo più», ha aggiunto il comandante di polizia locale.
«Bravissima persona, molto credente nella preghiera», è un altro messaggio in suo onore. Pensieri che anche il sindaco Diego Ferrara ha voluto rivolgergli: «Lo conoscevo», ha sottolineato, «appena arrivato a Chieti è stato anche un mio paziente per un breve periodo. Persona estremamente gentile. La sua morte ci colpisce, era ancora molto giovane. Sarò presente al suo funerale». La cerimonia si tiene stamattina, alle 11, nella chiesa della Santissima Trinità.
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