Addio all’imprenditore Spinelli: il mondo vitivinicolo è in lutto

10 Dicembre 2022

Vincenzo, capostipite e fondatore dell’azienda con sede a Piano La Fara, si è spento ieri a 91 anni  I figli: «Fino a ottobre si interessava della produzione. Impegno, lavoro e umiltà i suoi insegnamenti»

ATESSA. «Il nostro “Tatone” ci ha lasciati» con queste parole l’azienda Cantine Spinelli annuncia la morte de fondatore Vincenzo Spinelli, 91 anni. E il termine dialettale “tatone”, ben si confà a Vincenzo: l’anziano depositario di sapienza, la roccia o la quercia. «Con profondo rammarico», si legge in una nota dell’azienda, «annunciamo che Vincenzo Spinelli sr., il nostro capofamiglia, il fondatore della nostra azienda, il depositario dei valori di dedizione al lavoro e di amore per questa terra che ci hanno sempre guidati, la persona speciale alla quale saremo eternamente grati per tutto ciò che ha dato e insegnato, ora riposa. Amavi soprattutto lavorare e sporcarti le mani nel tuo vigneto, ed è così che oggi vogliamo ricordarti».
Erano i primi anni ’70 quando Vincenzo, agricoltore e figlio di agricoltori, decide di fare un passo importante: fonda l’azienda vitivinicola a Piano La Fara e la passione per il vino si trasferisce da una dimensione familiare a una produttiva e commerciale. Dopo 10 anni due figli di Vincenzo, Carlo e Adriano (l’altro figlio, Amedeo, è pediatra), entrano nell’azienda a tempo pieno.
Nel 1991 l’azienda cresce e si dota di nuove strutture produttive. Il 2000 è l’anno della svolta sul mercato. «Nostro padre», dicono i figli, «fino a ottobre è sceso in azienda e si interessava alla produzione. Era contento e orgoglioso dei progressi. Ha avuto solo due passioni, due scopi nella vita: la famiglia e l'azienda. È stato un uomo tenace, si prefissava sempre nuovi obiettivi, mai pago, incline alla ricerca e all'innovazione. Tutto questo, però, sempre legato all'umiltà. Questo è un grande insegnamento per tutta la famiglia: impegno, lavoro e umiltà. Da molte generazioni siamo contadini, con le radici ben piantate in questo territorio tra la Maiella e il mare, e abbiamo imparato che il vino buono nasce dalla conoscenza e dall’amore per la terra in cui vivi».
Tanti i messaggi di cordoglio inviati alla famiglia attraverso la pagina Facebook dell’azienda: «Vincenzo aveva una marcia in più. Ricordo tutta la storia della sua attività e quanto nel corso della sua vita abbia realizzato lavorando con le braccia ma non solo. Sempre vigile e operativo, pronto a dare una mano anche negli ultimi anni della sua intensa vita». Ancora: «Un uomo legato ai valori...i veri valori. La terra, il lavoro e la famiglia». E poi: «Lo ricordo ancora le domeniche al convento di Vallaspra dove era uno dei frequentatori più assidui». Infine: «Una persona con un cuore grande, sempre pronta a chiacchierare e a smussare gli “spigoli”».
Il funerale sarà celebrato oggi alle 15 nella chiesa di San Benedetto, a Piazzano.
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