Addio alla quercia come la torre di Pisa

4 Luglio 2014

Il Comune abbatte un altro albero in viale Unità d’Italia Colantonio: minacciava l’incolumità. Il Pd: no, è uno scempio

CHIETI. Non è malato, ma il tronco si stava inclinando (di qualche centimetro), ogni giorno. Così il Comune ha deciso di abbaterlo. Ieri le operazioni di «smantellamento» della quercia che da almeno mezzo secolo ha regalato ombra e frescura a residenti e passanti in viale Unità d’Italia. L’assessore ai Lavori pubblici Mario Colantonio puntualizza che prima di arrivare alla soluzione finale sono stati fatti controlli accurati dall’architetto Salvatore Colacito, responsabile del V settore, servizio ville e giardini.

Il monitoraggio avrebbe dimostrato che la pianta si stava «coricando» pericolosamente verso gli uffici dell’Enel. Il taglio, dunque, sarebbe stato necessario per evitare un possibile cedimento dell’apparato radicale e il conseguente crollo della pianta sull’edificio.

«Per tali valutazioni e considerazioni, d'accordo con i vigili del fuoco» informa Colantonio «si ritiene necessario intervenire senza tentennamenti».

Nessuna «caria» nel tronco e radici ancora solide. Unica anomalia «la pendenza» del tronco. Problema che per molti ambientalisti non giustificherebbe una soluzione così drastica: «Anche la torre di Pisa pende da secoli, ma non è stata ancora abbattuta». Il Pd va oltre e nero su bianco grida allo scandalo. «Provvederemo ad inoltrare una richiesta di accesso agli atti relativi a tutti i tagli di alberi e piante avvenuti dal 2010 ad oggi per verificare, documenti alla mano, quanti alberi sono stati abbattuti e quanti se ne sarebbero potuti salvare» annuncia il vice presidente del consiglio comunale Alessandro Marzoli. «Esattamente tre anni fa ci eravamo scagliati contro il taglio di una decina di alberi in Via Ricci, evidenziando come potevano benissimo essere salvati. Anche in quella occasione nessuna pietà» sostiene Marzoli «ma avevamo avuto la promessa solenne in consiglio comunale che su quella strada tutti gli alberi sarebbero stati sostituiti con nuove piante. Ad oggi invece restano solo le basi dei tronchi». Il Pd ricorda inoltre il taglio di una quercia secolare al Tricalle e la sparizione del pregiato legname.

Ma l’assessore Colantonio non fa una piega e rilancia: «Le motivazioni dell’abbattimento vanno oltre il rispetto per la natura poiché è doveroso salvaguardare l'incolumità dei cittadini al fine di evitare il ripetersi di tragedie come avvenuto in altre città».

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