Addio Casalvieri, l’Anffas perde la sua guida storica

È morta a 69 anni, piegata dalla malattia, la presidente dell’associazione Oggi i funerali a San Pio X. Aceto: grande donna. Di Primio: perseguiva il bene
CHIETI. «Era una grande donna. Ha lottato sempre, fino alla fine. Lo ha fatto per l’Anffas e lo ha fatto anche contro la malattia». Gabriella Casalvieri è morta ieri mattina al Santissima Annunziata dove da un mese era ricoverata, seguita dall’equipe di chirurgia oncologica di cui fa parte anche l’amico medico Liberato Aceto, presidente del consiglio comunale teatino. «È stata un esempio per tutti», continua Aceto che l’ha assistita negli ultimi giorni della malattia. Un male che l’ha consumata negli anni, fino all’ultimo ricovero, quando ormai la situazione era compromessa. L’ultimo mese vissuto tra interventi chirurgici e reparto di rianimazione. Mercoledì scorso aveva compiuto 69 anni, compleanno che l’equipe medica ha voluto farle compiere a tutti i costi vicino all’amata figlia Carla e agli amici dell’Anffas di Chieti, l’Associazione nazionale delle famiglie di persone con disabilità, che nella Casalvieri si è sempre identificata interamente. E nell’Anffas teatina la combattiva presidentessa ora lascia un vuoto enorme.
«C’è un clima di grande e incolmabile dolore», dice il giornalista televisivo Paolo Castignani, presentatore fisso dei due appuntamenti annuali dell’Anffas, il saggio di fine anno e il calendario, e da 5 anni titolare di uno dei tanti laboratori della struttura. «E soprattutto si respira incertezza nei confronti del futuro, perché adesso bisognerà trovare un’altra guida. Ma una persona come Gabriella Casalvieri non ha pari. Era una combattente, sapeva battere i pugni sul tavolo e non cedeva a compromessi».
L’Anffas gestisce un centro per disabili, La Rosa Blu, in via Orsogna allo Scalo. «Dal 2002», fa sapere lo staff Anffas nell’annunciare il lutto, «Gabriella Casalvieri era alla guida della struttura che è diventata una delle più belle realtà del territorio nel campo del sociale. Grazie al suo intuito e alla sua determinazione sono stati realizzati nuovi laboratori e nuovi locali per l’ospitalità notturna dei ragazzi disabili». Ma il grande progetto della presidentessa era quello sul “Dopo di noi”, vale a dire quello di aprire una struttura che potesse ospitare i disabili rimasti senza familiari. Esattamente un anno fa, il sindaco Umberto Di Primio aveva annunciato che si sarebbe potuta realizzare una struttura simile nell’ex scuola di Santa Filomena, ex sede della cooperativa sociale Azzurra. Ma il progetto è rimasto fermo.
Alla notizia della morte della presidentessa, Di Primio ha diramato un messaggio di cordoglio: «Ha trasformato il suo dolore in una straordinaria forza in favore degli altri. Non era sempre facile il confronto con lei ma abbiamo sempre trovato una soluzione ai problemi perché, per entrambi, il bene comune, l’interesse generale, hanno sempre prevalso su qualsiasi interesse personale». I funerali si tengono oggi alle 10.30 nella chiesa di San Pio X.

