Addio Marciani, scrittore amico di Pannella

Muore a 73 anni l’ex dirigente della Regione, pioniere dei Radicali e Mastrogiurato a Lanciano
CHIETI. Se n'è andato come solo una persona bella come lui sapeva fare, con forza, dignità e lasciando in eredità una vita ricca, impegnata per i diritti civili e per l'ambiente, vissuta senza un lamento fino all'ultimo secondo, nonostante la malattia lo avesse colpito senza tregua e messo alla prova per 12 anni. Sergio Marciani, ex dirigente della Regione, settore turismo è morto ieri mattina. Aveva 73 anni. Era ricoverato all'ospedale di Penne. «Dopo essere stata con lui nel pomeriggio» dice la moglie Cristina, che straordinariamente parla del marito al presente «l'ho chiamato al telefono, e mi ha detto: ora spengo il cellulare, se no tu mi rompi le scatole, voglio fare una bella dormita». E nel sonno è andato via. Marciani originario di Lanciano, dove nel 1998 fu designato Mastrogiurato, una delle nomine più ambite e prestigiose della tradizione folkloristica abruzzese, ha vissuto a Chieti per 30 anni prima di trasferirsi a Ortona. Nella città di Achille è stato prima dipendente dell'Aptr, in via Spaventa e poi promosso dirigente regionale. Radicale nel Dna, ha seguito e partecipato a tutte le battaglie sui diritti civili di Marco Pannella. A Chieti, in viale Europa, insieme alla moglie, dolce compagna di vita e di ideali, costituì una delle prime associazioni radicali d'Italia. Poi, pur non tradendo mai la sua formazione, in seguito passò ai Verdi e venne eletto consigliere provinciale nei primi anni 90, in un periodo di rinascita della città, profondamente ferita dalla tangentopoli, e con l'amico Leo Brigante, assessore all'ambiente, morto da poco, condusse e portò avanti battaglie per l'ambiente: tra le tante contro l'inceneritore e il centro oli. Fu prezioso colllaboratore del Centro e nonostante la malattia lo avesse colpito, Marciani tra una terapia e un ricovero, coltivava numerosi interessi. Tra i maggiori studiosi di tradizioni abruzzesi ha scritto diversi libri sull'argomento prima con Tabula Fati poi con Solfanelli che gli ha edito gli ultimi tre apprezzatissimi lavori. Solo per citarne qualcuno 'Mamma li turchi', 'Il Baffo del diavolo' nel quale, racconta con divertente ironia come il diavolo abbia messo la coda malefica nelle vicende politiche abruzzesi. «E' un buddista» dice la moglie Cristina. Sergio Marciani lascia anche due figlie, Valentina e Silvia, e un nipotino. I funerali verranno celebrati oggi, nel Convento Michetti, a Francavilla, alle 15. 30. (k.g.)

