Addio Mauri, portò Lanciano in C2

3 Agosto 2016

Il medico ha guidato la società di calcio in anni difficili. È stato anche vice sindaco

LANCIANO. È stato celebrato ieri, nell’Istituto antoniano dove è venuto a mancare all’età di 88 anni domenica sera, il funerale di Manlio Mauri, medico lancianese conosciuto per il suo impegno politico, nell’amministrazione sanitaria e come dirigente sportivo. Il dottor Mauri assunse l’incarico di presidente del Lanciano Calcio in un periodo di particolare crisi per il club rossonero: dopo le esaltanti stagioni con i presidenti Leonardo Petruzzi e Luciano Pozzolini, che avevano puntato alla promozione in Serie C senza fortuna, nell’estate del 1976 la società fa fatica a riorganizzarsi. Mauri, pur non avendo mai avuto incarichi di rilievo in ambito sportivo, si fa carico di allestire la squadra insieme a un gruppo di soci, ripartendo quasi da zero. Resta in carica per quasi tre stagioni con risultati lusinghieri: il suo Lanciano, infatti, nel 1977-78 si classifica al primo posto in Serie D, conquistando l’ammissione al nuovo campionato di C2. Dopo l’accesso del Lanciano tra i professionisti, Mauri passa la mano a Giovanni Altobelli. Gli sportivi frentani lo ricordano per aver portato in rossonero giocatori affermati come Bruno Pace, ex ala destra del Bologna, o il portiere Leandro Casagrande, già del Torino, ma anche per aver lanciato un allenatore come Gianni Balugani; tra i giovani migliori che hanno esordito durante la sua presidenza c’è Franco Di Battista.

Agli appassionati di calcio Mauri è rimasto impresso per la professionalità, la discrezione e la passione con cui ha guidato la società, ma altrettanto apprezzato e ben voluto è stato come medico, professione che hanno intrapreso anche i figli Fabio e Maurizio. L’altra grande passione del medico lancianese è stata la politica: prima dell’incarico in rossonero, nel corso degli anni Mauri aveva ricoperto vari ruoli nell’amministrazione comunale, tra cui anche quello di vicesindaco, in rappresentanza del Partito Repubblicano, dove ha sempre militato. Inoltre prima della creazione delle aziende sanitarie, quando ogni ospedale aveva un proprio Cda, Mauri era stato consigliere di amministrazione di quello del Renzetti, in cui per un breve periodo aveva pure lavorato come chirurgo, pur avendo speso la maggior parte della sua carriera come medico di base.

Andrea Rapino

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