«Adesso il Cotir rischia la chiusura»

6 Aprile 2017

Febbo: se non interviene subito la Regione inizierà l’iter per i licenziamenti

VASTO. Il commissario liquidatore Cleofe attraverso una propria relazione segnala e rivela per iscritto «come oltre alla revoca della liquidazione del Crab che vedrà la luce nelle prossime settimane, ad oggi non vi sono elementi tali da consentire il procedere nel percorso di rilancio del Cotir». La triste notizia è stata data dal consigliere regionale Mauro Febbo (Forza Italia). «In mancanza di precise indicazioni da parte dei soci degli enti di ricerca o in mancanza di sostenibilità finanziaria, il collegio dei liquidatori dovrà comunque tenere conto di quanto contenuto negli articoli 24-25 del D.Lgs. 175/2016 e soprattutto delle scadenze in essi dettate con il rischio di dover rilevare possibili “eccedenze di personale” ed un eccessivo indebitamento», spiega Febbo, «praticamente significa che nei prossimi giorni il Cotir inizierà l’iter per i licenziamenti e/o la cessazione di ogni attività e quindi la sua chiusura definitiva, se non ci sarà un intervento da parte della Regione Abruzzo». Un colpo al cuore dei lavoratori. «Adesso è urgente avviare e velocizzare l’iter di unificazione di Cotir e Crab attraverso il progetto di legge che ho già presentato in commissione al fine di far ripartire l’attività gestionale, programmatica e strategica degli enti per non compromettere del tutto lo sviluppo degli stessi e le attività svolte dai medesimi», sollecita il consigliere regionale. (p.c.)