Adottarono cani nel lockdown «Adesso ce li riportano indietro»

9 Novembre 2022

L’associazione Quattrozampe.it nel pieno delle attività nella struttura-rifugio di Villa Martelli La responsabile: tanto impegno tra mille difficoltà. L’assessore Troilo: il Comune ci sta investendo

LANCIANO. Coccolati, curati, amati: sono i 204 cani ospiti del canile rifugio del Comune che fino al 2024 sarà gestito dall’associazione Quattrozampe.it. che si è aggiudicata la gara per il servizio 2022/2024. E, nei 15 giorni in cui il Comune ha dovuto analizzare offerta e documenti, ha operato in proroga perché il servizio nel canile non si può interrompere, sia per la sopravvivenza dei cani ospiti che per motivi di igiene pubblica. Proroga e affidamento post gara sono un passaggio obbligato ma non nuovo per Quattrozampe.it che gestisce il canile nel miglior modo possibile dal 2008 e ad un prezzo davvero basso: 1,791 euro per ogni singolo cane tenuto in custodia, rispetto al prezzo a base di gara di 1,795 euro, nonostante siano previsti 3.50 euro ad animale nelle linee guida del ministero. «Continuiamo il nostro impegno per il canile», commenta Adele Saltarella, responsabile dell’associazione, «nonostante le difficoltà e alcuni momenti tristi che stiamo vivendo». Il riferimento è alla questione della rinuncia ai cani, ossia animali che tornano o arrivano per la prima volta in canile, dopo aver vissuto nelle case. «Le adozioni vanno sempre bene, siamo partiti da 330 cani e oggi ne abbiamo 204 in una struttura che ne può contenere 250», riprende Saltarella, «c’è stato un boom di richieste durante il lockdown ma ora assistiamo ad alcune rinunce da parte di persone che non possono più tenere il cane. C’è questa possibilità che si ottiene facendo una richiesta al sindaco che la autorizza se c’è un motivo valido. Ma è davvero triste vedere cani che arrivano da una casa o che tornano da noi dopo l’adozione».
Come evidenziato da alcune ricerche durante il lockdown molte famiglie hanno preso un cane per compagnia e anche per poter fare qualche giro dell’isolato in libertà, ma poi, a restrizioni esaurite, si sono resi conto di non poterlo più gestire e lo hanno «dato indietro». Altro problema con cui l’associazione fa i conti da anni è la collocazione del canile a Villa Martelli in una zona franosa, difficile da raggiungere e con alberi arrivati ad altezze eccessive: nel dicembre 2020 ne cadde uno sui box dove per fortuna non c’erano cani o persone, nel 2016 un pioppo distrusse parte della recinzione.
«Sul canile stiamo intervenendo», spiega l’assessore alla tutela degli animali, Maria Ida Troilo, «con la manutenzione non solo ordinaria dell’area verde e la pulizia delle canaline, e poi ci stiamo occupando della sua collocazione visto che vorremo spostarlo in un’area più consona che abbiamo individuato, che dovremmo allestire ma non abbiamo soldi per farlo. Un’occasione per una nuova struttura e il trasloco l’ha sprecata la precedente giunta Pupillo che non ha partecipato a un bando del governo da 10 milioni che scadeva il 23 giugno 2021 per i canili: il Comune di Chieti ha partecipato e ottenuto 200mila euro con cui ha sistemato la sua struttura. Purtroppo non possiamo fare domanda tramite Pnrr per i fondi ad esempio nell’ambito della rigenerazione urbana perché sono stati presi 3,5milioni per la rigenerazione di Olmo di Riccio, ma ci stiamo attivando con la Regione e controlliamo altri bandi governativi per trovare i soldi necessari per il canile».
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