«Adozione e affidamento, c’è tanto da fare»

Lanciano. Convegno di Condividiamo e Aibi. Ferruccio: società poco attenta alle future generazioni
FOSSACESIA. Il 4 maggio 1983 veniva approvata la legge 184, che sancisce il diritto di ogni bambino a crescere in una famiglia: in quegli anni in Italia c’erano 230mila minori in istituto. Oggi i bambini e ragazzi fuori famiglia sono circa 28mila e la metà di loro sta crescendo in una famiglia affidataria. Questi alcuni dei dati snocciolati nel convegno “Adozione e affidamento familiare. I protagonisti dell’accoglienza familiare in Abruzzo”, promosso a Lanciano dall’associazione Condividiamo in collaborazione con l’Aibi Amici dei Bambini.
Per Francesco Ferruccio, presidente Condividiamo, «i numeri sono enormi anche a livello regionale con problemi non affrontati con la sufficiente decisione dagli organismi competenti e sottovalutati da una società poco attenta al futuro delle prossime generazioni sia dal punto di vista sociale che ambientale. La famiglia viene vista più come centro di costo che come risorsa quando, invece, è l’unica soluzione di questa vera e propria “emergenza umanitaria”.
L’arcivescovo Emilio Cipollone ha ripercorso nella storia e nel tempo biblico i passaggi salienti sull’accoglienza, dal codice di Hammurabi a San Giuseppe. Marco Griffini, presidente AiBi, ha posto in evidenza i miti che rendono l’adozione e l’accoglienza uno stigma-mito del legame di sangue, dell’entità, ponendo l’accento sul dramma dei tanti care leavers che non vengono adottati e che, dentro una vita istituzionalizzata non sperimentano una relazione familiare, totalmente abbandonati in balia dei mali della vita.
Maria Concetta Falivene, Autorità garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, ha portato in luce la realtà regionale che evidenzia tante criticità sottolineando il grande lavoro necessario per andare oltre l’ipocrisia dall’accoglienza mascherata da assistenzialismo.
Cristina Riccardi, responsabile Aibi per l’affido, ha approfondito l’affidamento famigliare sia dal punto di vista pratico che spirituale. Paola D’Alesio, presidente Forum Associazioni Famigliari dell’Abruzzo, ha condiviso con le famiglie il grande lavoro che il Forum sta facendo a livello nazionale e regionale per dare alla famiglia il giusto ruolo sociale informando sui lavori in corso e su protocolli che verranno proposti a breve coinvolgendo direttamente gli enti locali. Non sono mancate letture a cura di Piera Flamminio.

