Affitto dell’ex Blutec A Roma il confronto sulla nuova proprietà

20 Dicembre 2019

Atessa. Oggi la trattativa per il futuro di 230 lavoratori I sindacati: finalmente usciamo dall’incubo dei tribunali

ATESSA. Si discute oggi a Roma l’affitto da parte della Ma srl, dello stabilimento di Ingegneria Italia (ex Blutec), in seguito alle difficoltà gestionali e giudiziarie che hanno investito Ingegneria Italia negli ultimi anni.
«Usciamo finalmente dall’incubo dei tribunali e dell’attesa delle decisioni del giudice per poter proseguire le lavorazioni», sostiene il segretario della Uilm di Chieti-Pescara, Nicola Manzi. «I circa 230 lavoratori di Ingegneria Italia hanno vissuto momenti drammatici, inaspriti dall’incertezza per il futuro. Domani (oggi per chi legge, ndc) cercheremo di trovare soluzioni per far avere soldi ai lavoratori di Atessa che devono prendere tredicesima e premio».
«Il lavoro svolto dalle Rsu di Ingegneria Italia in questi giorni», dichiara Andrea De Lutiis, della Fiom Chieti, «dimostra la lucidità e la responsabilità di persone che si sono fatte carico, insieme alle organizzazioni sindacali, della situazione difficile di tutte le maestranze di Ingegneria Italia Atessa. Questa attività è portata avanti con umiltà e senza clamori vista la delicatezza del momento, all’ombra della ricerca della ribalta a tutti i costi cercando di non compromettere gli obiettivi che si stanno cercando di perseguire. Prima di emettere comunicati (il riferimento è alle recenti dichiarazioni di sciopero di altre organizzazioni, ndc), bisognerebbe essere onesti con i lavoratori e non confonderli, bisogna partire dal presupposto che Ingegneria Italia è un’azienda fallita e che questa condizione genera delle ripercussioni sulla “normalità” della gestione che non è più in capo a un imprenditore, bensì come prevedono le norme, è in capo ai commissari straordinari e a un giudice che, nell’esercizio delle loro funzioni, devono rappresentare e applicare leggi e norme. A Roma», conclude l’esponente Fiom, «discuteremo sulla procedura che probabilmente vedrà il passaggio di tutti i lavoratori nel gruppo Magnetto. Se tutto andrà nel verso giusto, oltre agli aspetti economici sarà garantito il bene più prezioso per un lavoratore, ossia il proprio posto di lavoro». (d.d.l.)
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