Agenzia immobiliare devastata E il piromane colpisce in spiaggia

27 Settembre 2014

Raid in centro storico e alla Marina. Messo a soqquadro l’ufficio di Di Pietro in corso Europa Al lido Vispa Teresa rubata l’attrezzatura per la sicurezza dei bagnanti e incendiata la torretta

VASTO. Incendi sulla riviera e uffici devastati nel centro cittadini. Al calar del sole vandali tornano ad essere i padroni indisturbati della città.

AGENZIA IMMOBILIARE. Quando Nicola Di Pietro, titolare di una agenzia immobiliare in corso Europa ha raggiunto il suo ufficio quasi non credeva ai propri occhi. Qualcuno( forse più di uno) dopo aver sollevato le tapparelle di una finestra ha infranto la vetrata ed è entrato nell'ufficio. E' probabile che il ladro cercasse denaro contante. Insoddisfatto per non averlo trovato ha aperto tutti gli armadi e i cassetti delle scrivanie rovesciando i documenti sul pavimento. Una furia ingiustificata che ha provocato parecchi danni. Di Pietro ha mostrato i locali devastati della sua agenzia su Facebook.Decine i commenti di solidarietà e sdegno. L'esapasperazione dei cittadini è alle stelle. «Non ho parole», si limita a commentare la vittima del raid notturno.

INCENDIO IN RIVIERA. Alla Marina intanto è stato messo a segno l'ennesimo gesto scellerato. Una nuova sfida alle istituzioni. Il Lido " La vispa Teresa " di contrada San Tommaso nella zona dei grandi alberghi, è stato distrutto da un raid vandalico. La gang dopo aver rubato tutta l'attrezzatura per la sicurezza dei bagnanti in dotazione del bagnino, ha appiccato il fuoco alla torretta del salvamento. I vigili del fuoco intervenuti per domare le fiamme hanno accertato che si è trattato di un atto teppistico. I piromani hanno lasciato tracce di combustibile vicino all'altana incenerita. La titolare dello stabilimento è stata avvisata dalle forze dell'ordine.

L'operatrice turistica non è riuscita a trattenere la propria amarezza per l'accaduto. La donna non ha mai ricevuto minacce o richieste che possano far pensare ad atti intimidatori o ritorsivi. A giudizio degli investigatori il rogo può essere catalogato come "atto vandalico".

Un gesto per divertirsi alle spalle della comunità. I raid dei teppisti purtroppo non si contano più. L'ammontare dei danni è notevole. Il fenomeno non può più essere trascurato.

RICHIESTE DEGLI OPERATORI. Cittadini e commercianti invocano soluzioni. In tanti hanno espresso solidarietà per l'accaduto alla vittima dell'incendio doloso. Lo hanno fatto i titolari degli altri stabilimenti balneari, ma anche il presidente del Consorzio Vasto Golfo d'Oro, Michele Di Chiacchio. «È necessario», ha ribadito quest'ultimo «che si dia seguito ai provvedimenti amministrativi adottati dal Comune, in particolare per l'area Sic, che consentano ai titolari degli stabilimenti balneari di elevare il livello di qualità e sicurezza delle proprie strutture», ha detto Di Chiacchio .«Dopo una stagione deludente dal punto di vista della presenze, a causa della crisi e del perdurante maltempo, è auspicabile» aggiunge il presidente del Consorzio Vasto Golfo d’Oro, che la stagione 2015 possa vedere tutte le autorità coinvolte in azioni tese a migliorare la spiaggia di Vasto (Regione e Comune in primis). È necessario che ciascuno per quanto di propria competenza assuma le opportune iniziative politico-amministrative capaci di assicurare agli operatori del settore la possibilità di elevare lo standard qualitativo dell'offerta ricettiva».

Paola Calvano

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