Aggiudicati gli appalti per i nidi comunali

Individuate le ditte di costruzione, ma va completata la consegna di tutti i documenti richiesti dal bando
LANCIANO. Per non perdere i fondi Pnrr, la scadenza per aggiudicare i lavori di demolizione e ricostruzione degli asili nido “Il Sorriso” a Marcianese (1.400.000 euro) e “La Campanella” in viale Marconi (1.280.000euro) era il 20 giugno; e martedì le due gare sono state aggiudicate.
I lavori al Sorriso vanno alla campana Corbo Group Spa di Sessa Aurunca (Ce) che con un ribasso del 22,476% (864.340,83 oltre Iva) ha avuto la meglio su altre 6 ditte. La costruzione della Campanella invece è andata alla pugliese Edil Sina Costruzioni Srls di Altamura con un ribasso del 26,590% (707.267,42 euro oltre Iva), su altre 3 partecipanti.
Ma, come si legge sulla determina e spiegano dalla giunta Paolini, l’aggiudicazione fatta pena la perdita del finanziamento è con un asterisco perché nel modulo offerta economica, non tutti i certificati richiesti all’interno della piattaforma Fvoe (Fascicolo virtuale dell'operatore economico) dedicata appunto alle verifiche, sono stati messi a disposizione della stazione appaltante, perché il sistema è stato per molti giorni in manutenzione.
«Non ci saranno problemi ma altri controlli che non dovrebbero pregiudicare l’aggiudicazione», spiega l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «e in particolare quella del Sorriso dove i lavori devono partire al più presto».
E questo perché il nido è collocato accanto alla scuola primaria di Marcianese e la demolizione quindi potrebbe arrecare alcuni fastidi agli alunni; da qui la decisione di fare gli interventi più complessi durante l’estate, con le scuole chiuse.
Per la Campanella invece restano i problemi legati ai fondi per la demolizione da trovare.
Il progetto Pnrr dei due nidi infatti prevedeva una compartecipazione del Comune per le spese di demolizione dell’edificio che però sono cresciute: superano il milione di euro di cui ben 700mila euro serviranno per la Campanella. E questo perché l’edificio anni ’30 è stato dichiarato storico dalla Soprintendenza e non può essere abbattuto.
Di conseguenza bisognerà fare un lavoro di demolizione interno senza intaccare l'esterno che è costoso.
«Si sta lavorando per cercare i soldi tramite il bando nazionale per il conto termico, in modo che i costi non sarebbero tutti a carico delle casse comunali», dicono dalla giunta. «Con il bilancio in pubblicazione a luglio si farà più chiarezza».
Si partirà comunque dal Sorriso, che ospita 31 bambini, ed è il nido in funzione; la Campanella infatti è chiusa per inagibilità dal 2015.
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