«Aggredita dai banditi, ho avuto paura»

La gioielliera Carabba racconta i due minuti di terrore nella sua attività del centro: picchiata e spinta contro la cassaforte
LANCIANO. «Ho avuto paura quando, dopo il pugno, ho battuto la testa dentro la cassaforte. Ma poi mi hanno presa e tirata di là, dietro la tenda, dicendomi di rimanerci. Fortunatamente non mi hanno fatto del male». Francesca Carabba racconta i terribili attimi vissuti mercoledì sera, intorno alle 18.50, quando tre banditi l’hanno aggredita e rapinata dentro la gioielleria di famiglia, sotto piazza Plebiscito. Ha ancora il naso e la testa doloranti per il pugno preso in faccia, che l’ha fatta sbattere contro la cassaforte dalla quale i banditi hanno portato via oltre dieci rotoli di preziosi. Il bottino, secondo una prima stima, si aggira sui 100mila euro.
Al Pronto soccorso dell’ospedale Renzetti, dove l’ha accompagnata il marito, il sindaco di Frisa Nicola Labbrozzi, le hanno diagnosticato un trauma cranico non commotivo, 7 i giorni di prognosi. «È entrata per prima questa donna, che ha voluto vedere dei bracciali e poi delle collane», racconta Francesca nella sua gioielleria, «e già qualcosa non mi quadrava. Aveva lasciato la porta aperta e le ho chiesto di chiuderla. Evidentemente deve averla solo accostata, perché all’improvviso sono entrati questi due uomini». In quel momento la titolare era sola nel negozio. «Erano alti e grossi, corpulenti», descrive i rapinatori, «uno sulla 50ina e l’altro più giovane. Indossavano cappelli a falda larga e scaldacollo. Uno dei due mi ha tirato il pugno. Poi sono passati entrambi dietro il bancone. Nel frattempo la donna era uscita. Io urlavo e loro cercavano di mettermi la mano davanti alla bocca», continua Francesca Carabba, «parlavano un italiano pulito, perfetto, erano perfino educati: “stia zitta”, “non si faccia fare del male”. Poi uno mi ha spinta dietro la tenda, verso il bagno, mentre l’altro infilava i rotoli con i gioielli in una borsa fucsia del supermercato. Sono stati velocissimi». Il tutto è durato 2-3 minuti. Subito dopo i banditi sono fuggiti a piedi imboccando, presumibilmente, qualche vicolo del centro storico. Non è escluso che da qualche parte li attendesse un’auto.
«In 22 anni ho subito furti con destrezza, una rapina mai», dice la titolare dell’Antica gioielleria Carabba, «ma la zona è cambiata, si è svuotata. A settembre ha chiuso il bar di fianco al mio negozio e quando andrà via la farmacia resterò da sola». Nel negozio a due passi da piazza Plebiscito è un via vai di clienti e conoscenti, che si informano delle condizioni di Francesca e le esprimono solidarietà. «Pazienza, capita», risponde lei con grande forza di spirito, «è vero che stanotte ho dormito poco, ma sto bene. Fortunatamente non mi hanno fatto del male». Ieri mattina ha sporto denuncia ai carabinieri, che indagano sulla rapina. La stima della refurtiva è ancora approssimativa, ma si aggira sui 100mila euro. «Hanno portato via 7 rotoli di oro, uno di orologi, 5 di pietre e oro», prova a ricostruire Francesca, «50mila euro solo di bracciali, perché li hanno presi tutti». La gioielleria non sarebbe assicurata. I militari diretti dal capitano Vincenzo Orlando stanno vagliando le immagini delle telecamere del negozio e quelle degli impianti presenti in zona.
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