Aggredita mentre passeggia sul litorale

5 Maggio 2018

Afferrata alle spalle vicino al monumento alla Bagnante e scaraventata a terra da un giovane col volto coperto da un cappuccio

VASTO. Scaraventata per terra, picchiata e insultata, ma grazie al telefonino è riuscita a sfuggire all’uomo che ha cercato di abusare di lei. È successo tre giorni fa alla Marina. La donna, M.B., è una stimata e bella signora di Vasto. Aveva raggiunto il lungomare subito dopo colazione per fare una camminata. Non avrebbe mai immaginato di fare un’esperienza così traumatizzante. «Ho deciso di raccontarla al Centro», dice la donna, «perché potrebbe capitare ad altre. Magari a delle ragazzine e non è giusto. È terribile. Non deve accadere più a nessuno».
LA SCENA. Il lungomare assolato e ancora vuoto alle 8,30 del mattino. A pochi metri sulla battigia i pescatori appena rientrati. «Ero all’altezza del monumento alla Bagnante», racconta la donna. «Stavo ammirando la bellezza del mare. Poche decine di metri e sono stata colpita alle spalle con una bottiglietta d’acqua di plastica».
LA VIOLENZA. «Mi sono voltata», prosegue M.B., «e ho visto un giovane con il volto coperto da una felpa nera con un cappuccio. Mi ha afferrato e stretto forte. Ho visto che aveva una barbetta. Poi sono caduta. Mi è saltato addosso. A quell’ora non passava nessuno. Ho cercato di pensare a una soluzione ma non riuscivo a respirare». Pur nel tormento di un’anima ferita forse più del corpo stesso, M.B. riesce a raccontare con lucidità la tentata violenza subita. Quell’uomo alto e magro, l’avrebbe afferrata dalle spalle, scaraventata per terra più volte. Lei ha sentito il respiro pesante sul collo, mentre lui cercava di strapparle i vestiti di dosso, colto da una furia incontenibile. E il terrore masticato in bocca ha generato urla. Poi la sua mano è riuscita a prendere il cellulare. Quel cellulare l’ha salvata. La paura che la donna avesse formulato il 112 o il 113 ha fatto desistere il bruto. Un attimo di esitazione e lei è riuscita a liberarsi. L’uomo si è allontanato in fretta lasciando sul posto la bottiglietta d'acqua. M.B. ha raggiunto l'auto e, per prima cosa, è andata al Pronto soccorso dell’ospedale. Ferite da codice verde, ma nell’animo squarci da codice rosso.
L'APPELLO. «Poi», ricorda, «sono stata dai carabinieri e ho raccontato l’accaduto. Mi hanno fatto sapere che le immagini riprese dalle telecamere della zona non sono buone. E allora chiedo a quei pescatori o a qualche testimone che, non visto, ha assistito alla scena, di aiutarmi. C’è un uomo violento in giro. Va fermato», dice M.B. La donna confida negli investigatori. Nel frattempo ha dovuto vaccinarsi e seguire una profilassi per evitare malattie anche gravi.
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