Aggrediti nel parco: due anziani dai vigili

13 Marzo 2018

San Salvo. Le vittime delle molestie raccontano come sono andati i fatti ma non presentano denunce

SAN SALVO. Atti di bullismo alla villa comunale: si sono presentati al comando della polizia municipale, due dei tre anziani scherniti due domeniche fa da un gruppo di ragazzini. Ma al momento ancora non hanno presentato denuncia. Domenica 4 marzo, mentre passeggiavano nell’area verde, a uno dei tre pensionati è stato dato un calcio nel sedere, a un altro uno spintone e un terzo è stato preso il cappello per poi giocarci a calcio. Dopo una settimana di silenzio, sabato scorso, due dei tre anziani hanno deciso di raccontare quanto è accaduto ma senza presentare denuncia. I due, uno di 77 e l’altro di 80 anni, sostengono che l’episodio è avvenuto intorno alle 16 e che i bulli erano tre ragazzini, i soliti che frequentano la villa di pomeriggio e che si divertono a importunare i passanti. Anche se sollecitati più volte dal comandante della polizia locale, Vincenzo Marchioli, e dall’assessore alla sicurezza urbana, Fabio Raspa, a presentare un esposto, i tre anziani non sono andati avanti. «È stata una bravata», affermano, «forse avremmo dovuto dirlo subito ai carabinieri che abbiamo incontrato poco dopo l’accaduto all’ingresso della villa: così avrebbero potuto riprendere i ragazzini».
Troppo spesso le vittime di bullismo non denunciano il fatto, cercando di minimizzare l’accaduto e così facendo giustificano gli aggressori. I due anziani non pensano di denunciare per ora, ma chiedono più controlli.
«I problemi non possono essere affrontati lamentandosi e basta, c’è bisogno di fatti concreti», sostiene l’assessore Raspa. «L’unica cosa che posso fare è aumentare la presenza di agenti nella villa, soprattutto nel pomeriggio e nelle ore serali», continua Raspa annunciando l’arrivo, nei prossimi mesi, di un nuovo vigile urbano e di due carabinieri. «Se non vogliono denunciare, non posso costringerli. Mi chiedo, però, come si possa pensare di migliorare le cose se non c’è collaborazione neanche da parte dei diretti interessati». Intanto la polizia locale continua a lavorare sulle immagini dalle telecamere di videosorveglianza della villa per individuare i responsabili.
La strategia migliore per combattere i fenomeni di bullismo è la prevenzione. Se è vero che si tende a dare alle famiglie tutte le colpe dei comportamenti violenti e delinquenziali dei ragazzi, è anche vero che nella società attuale la famiglia è sola. Bisogna ristrutturare una rete di supporto, fatta da servizi scolastici, sociali e sanitari, che individui precocemente situazioni di criticità e fragilità.
Serena Colecchia
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