Aggredito da un lupo, il caso va in Consiglio

San Salvo. Dipendente Denso azzannato sulla ciclabile. E spunta anche il problema dei cani randagi
SAN SALVO. Sta meglio Costantino D'Ettorre, 54 anni, il dipendente della Denso azzannato giovedì pomeriggio sulla pista ciclabile di San Salvo Marina. L'uomo è convinto che quell'animale che gli si è avventato contro fosse proprio un lupo. «So riconoscere un cane randagio da un lupo», ha detto. I carabinieri forestali e la Asl stanno completando le verifiche del caso. L'aggressione è avvenuta non lontano dalla chiesa della Marina. Nella zona dovrebbero esserci delle telecamere che potrebbero raccontare quei drammatici momenti. Resta il fatto che un uomo che passeggiava tranquillamente è stato aggredito e azzannato da un animale.
«Non escludo che si trattasse di un cane randagio, ma poco importa. È comunque un fatto molto grave», dice il consigliere comunale di minoranza Giovanni Mariotti (Movimento politico per l'unità del centrosinistra)». Se così fosse, la legge prevede che a dover rispondere dei danni in modo solidale sono Comune e Asl. Dei danni da fauna selvatica invece è responsabile la Regione. «Il morso di un cane randagio non sarebbe di secondaria importanza», dice Mariotti. «San Salvo è piena di cani randagi. Nella zona industriale circolano di tempo davanti alle aziende. Lo abbiamo segnalato più volte. I randagi talvolta vivono in branchi e la fame può diventare lo stimolo per renderli assai aggressivi. Le autorità, in casi del genere, dovrebbero disporre di un servizio attraverso il quale poterli catturare, renderli inoffensivi e garantire loro una vita decente», afferma il rappresentante dell'opposizione consiliare preannunciando una interrogazione al sindaco Emanuela De Nicolis.
Il primo cittadino al momento tace e il suo silenzio è stato stigmatizzato dai residenti della riviera. «Abbiamo diritto di sapere se e da chi dobbiamo difenderci», affermano i cittadini. «Il sindaco sicuramente sa se il dipendente della Denso è stato azzannato da un lupo portato a San Salvo per risolvere il problema dei cinghiali o se invece a mordere il 54enne è stato un cane randagio. In ogni caso l'area va monitorata e l'animale catturato». Dello stesso avviso è Riccardo Alinovi, dell'associazione Codici per la difesa del cittadino. «Chiedo un intervento della magistratura», dice Alinovi. «Tre persone morse fra Vasto e San Salvo in 20 giorni ritengo sia un fatto grave a prescindere dall'animale che le ha morse», afferma Alinovi . (p.c.)

