Aggredito e ferito con la pistola elettrica

12 Aprile 2019

Commerciante d’auto stordito dal taser e legato ai polsi: è ricoverato in ospedale. L’autore già identificato dai carabinieri

ROCCA SAN GIOVANNI. È stato stordito con una scarica elettrica, poi gli hanno legato i polsi usando fascette di plastica. I carabinieri della Compagnia di Ortona indagano su una misteriosa aggressione con il taser ai danni di un commerciante d’auto, un 56enne di Termoli, ricoverato poi in ospedale: l’intervento di alcuni passanti ha evitato conseguenze ancora più gravi.
L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri in un parcheggio nei pressi del casello di Lanciano dell’A14, nel territorio comunale di Rocca San Giovanni. L’aggressore, che conosce la vittima, è un uomo di 50 anni: vive in Veneto e lavora nel settore delle slot machine. Si è dato alla fuga prima dell’arrivo delle forze dell’ordine e verrà denunciato.
In base a una prima ricostruzione, il commerciante molisano si è incontrato per motivi d’affari con il 50enne, giunto all’uscita dell’autostrada a bordo di un furgone. All’improvviso, per cause che non ancora si conoscono, la situazione è degenerata. Tra i due è nata una discussione. E dalle parole ai fatti il passo è stato breve: il 50enne ha tirato fuori un taser, dando la scossa al commerciante e facendolo cadere a terra. Non solo: l’aggressore gli ha bloccato le mani con un paio di fascette di plastica, simili a quelle utilizzate dagli elettricisti. Erano all’incirca le 13,30 e un gruppo di ragazzi che si trovava nelle vicinanze, dopo aver sentito le grida, ha lanciato l’allarme. Quando il 50enne veneto ha capito che lì a poco sarebbero arrivate le forze dell’ordine, si è dato immediatamente alla fuga con il suo furgone, sembra imboccando di nuovo l’autostrada in direzione nord. Sul posto sono intervenuti prima i carabinieri della stazione di Fossacesia, competenti per territorio, e poi i militari del Nucleo operativo e radiomobile di Ortona.
Il ferito, che è apparso in stato confusionale ma non ha mai perso conoscenza, è stato soccorso dall’ambulanza del 118 e trasportato al policlinico Santissima Annunziata di Chieti per gli accertamenti. I medici, dopo aver diagnosticato un politrauma, hanno deciso di trattenerlo in ospedale in osservazione. Al momento non è chiaro cosa si nasconda dietro l’aggressione. Potrebbe trattarsi di una storia legata a un debito, ma è solo un’ipotesi. Nel pomeriggio, il commerciante è stato ascoltato in ospedale dai militari dell’Arma. Sulla vicenda c'è il massimo riserbo, considerando che le indagini sono ancora in una fase iniziale. Decisivo potrebbe risultare il racconto della vittima. L’aggressore, già in passato finito nei guai per motivi giudiziari, verrà invece denunciato alla Procura di Lanciano con l’accusa iniziale di lesioni personali. Ma non si escludono ulteriori sviluppi.
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