Aggressioni nel dopo gara in arrivo le prime denunce

10 Aprile 2019

Il tecnico dell’Ortona, Sanguedolce, va in ospedale dopo la rissa negli spogliatoi «Ho preso un pugno in testa e un calcio allo stomaco da tesserati del Lanciano»

LANCIANO. I tre punti contavano poco o nulla per la classifica, ma la gara del campionato di Promozione tra Lanciano e Ortona è destinata ad avere più d’uno strascico. L’incontro tra i rossoneri già promossi, e i gialloverdi ormai fuori dai play off, è finito 1-1: a fare da contorno alla partita giocata domenica al Biondi c’è stato però un acceso “terzo tempo”, con alcuni episodi poco chiari.
In particolare l’allenatore ospite, Fabio Sanguedolce, è intenzionato a sporgere denuncia per un pugno ricevuto all’interno degli spogliatoi, durante un parapiglia tra i giocatori delle due squadre. «Alcuni nostri calciatori sono stati aggrediti da quelli avversari, e io stavo facendo da paciere e avevo le braccia allargate», racconta Sanguedolce, «quando sono stato colpito con un cazzotto alla testa da un tesserato del Lanciano, dopo che in precedenza avevo ricevuto un calcio allo stomaco da una persona che pure indossava una tuta rossonera. È stato un gesto di per sé inqualificabile», continua l’allenatore, «ma la cosa secondo me ancora più grave è che, né subito dopo né il giorno successivo, ho ricevuto alcun tipo di scuse dalla società o dal diretto interessato». Sanguedolce in seguito alla colluttazione si è fatto controllare al pronto soccorso dell’ospedale Renzetti, da dove è stato dimesso, come lui stesso riferisce, intorno alle 23,30 con sette giorni di prognosi. Sul terreno di gioco, nonostante la posta in palio non valesse granché, la partita è stata molto accesa: non sono mancate entrate dure e battibecchi tra calciatori. Anche all’andata, quando vinsero 1-0 i gialloverdi, ci furono forti momenti di tensione dopo il novantesimo, come pure nel corso della gara: sul finire del primo tempo ci fu pure un’interruzione di un paio di minuti a causa di un accenno di rissa.
«Domenica scorsa negli spogliatoi c’è stato qualche spintone e sono volate parole grosse», afferma il capitano del Lanciano, Francesco Di Gennaro, «cose che succedono dopo una partita molto nervosa, magari anche per le “scorie” dell’andata, quando forse è successo di peggio, e loro, tra sputi e mani addosso, non si sono comportati benissimo». Il post partita dell’ultimo Lanciano-Ortona non è stato caratterizzato solo dalla lite negli spogliatoi. In un secondo momento, nel parcheggio interno del Biondi, c’è stato anche il sequestro di un nunchaku, l’arma tipica asiatica costituita da due bastoni corti uniti da una breve catena o corda. L’oggetto contundente è stato trovato dalla polizia all’interno della macchina di un dirigente del club ospite, che per questo è stato identificato e denunciato. (a.r.)
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