Agli arresti per la rapina alla ex finisce in manette per evasione
CHIETI. Era ai domiciliari dopo aver sfondato a calci la porta di casa della ex compagna, facendo irruzione nell’appartamento e rapinandola di cellulare e chiavi della macchina. Ma Simone Carlone,...
CHIETI. Era ai domiciliari dopo aver sfondato a calci la porta di casa della ex compagna, facendo irruzione nell’appartamento e rapinandola di cellulare e chiavi della macchina. Ma Simone Carlone, teatino di 38 anni, nel primo pomeriggio di domenica si è comunque allontanato dalla sua abitazione, non rispettando l’ordinanza emessa dal tribunale lo scorso 2 dicembre: sorpreso dai carabinieri della sezione radiomobile di Chieti, è stato arrestato per evasione. I militari lo hanno bloccato in via Bellini, allo Scalo, dopo che al 112 era arrivata la telefonata di un cittadino che segnalava una persona ubriaca davanti alla pasticceria Adriani. Carlone, apparso ai carabinieri in stato di alterazione psicofisica, è stato accompagnato dal 118 in pronto soccorso, dove è stato visitato e poi dimesso. Dopo aver trascorso la nottata in camera di sicurezza, ieri mattina è comparso in tribunale. Il giudice Maurizio Sacco, su richiesta del pm d’aula Roberta Capanna, ha ripristinato i domiciliari. Carlone, assistito dall’avvocato Antonello Remigio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. (g.let.)
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