Agricoltori in crisi, incontri del Comune per trovare gli aiuti

Domani primo vertice in municipio con gli istituti di credito Il sindaco: «Il settore chiede supporto con i finanziamenti»
ORTONA. Sostegni all’agricoltura dopo il pessimo bilancio della vendemmia 2023: il Comune di Ortona incontra gli istituti di credito. Si svolgerà domani mattina, nell’aula consiliare del municipio, alle 11, una riunione tra l’amministrazione e i rappresentanti delle banche del territorio per definire e verificare la possibilità di introdurre misure e agevolazioni mirate per rispondere alle esigenze del comparto agricolo.
Come riportato dagli addetti ai lavori, il raccolto ha subito un calo di circa il 70% rispetto all’anno scorso. La causa di quest’annata così negativa sono state le forti piogge che hanno interessato la superficie della provincia di Chieti a maggio e giugno e che hanno portato al propagarsi del fungo della peronospora che ha attaccato i vitigni fino a comprometterne, in alcuni casi, totalmente la raccolta. Il problema fondamentale è stato l’impossibilità di rientrare nei campi sempre umidi e bagnati per svolgere i consueti trattamenti al prodotto.
«Si tratta di una iniziativa molto utile per il settore agricolo che su più fronti chiede supporto nelle linee di finanziamento, nei mutui e nelle agevolazioni finanziarie», ha sostenuto il sindaco Leo Castiglione, «e che si è resa possibile grazie all’impegno dei consiglieri comunali Emore Cauti e Simonetta Faraone che insieme all’assessore Paolo Cieri si stanno occupando da vicino dell’insieme delle problematiche che sta affliggendo i viticoltori in questo periodo».
Inoltre, il Distretto agroalimentare di qualità del vino d’Abruzzo ha stilato un documento indirizzato sia al ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e alla Regione Abruzzo con la richiesta di attuazione di misure straordinarie a sostegno del settore vitivinicolo abruzzese. «Dopo tre anni di quasi completa assenza di infezioni di peronospora della vite», si legge del documento, «nel 2023 la malattia fungina ha colpito pesantemente in Abruzzo. Le infezioni di quest’anno per diffusione, praticamente sull’intero territorio regionale con perdite di produzione valutabili dal 30% al 100%, non trovano ricordo neanche nei viticoltori più anziani».
All’interno del documento diverse le richieste per fronteggiare questo stato emergenziale. Per prima la sospensione dei mutui in essere, poi finanziamenti a tasso agevolato e garantiti dalla Fira. E ancora, l’attivazione del fondo mutualistico nazionale Agricat e per almeno un biennio, la deroga al principio della mutualità prevalente, la riduzione degli ammortamenti e infine l’esonero contributivo per lavoratori e aziende nei comuni colpiti dalla calamità e la rimodulazione percentuale di compensazione. «Il problema della peronospora di quest’anno», ha sottolineato il vicepresidente del Distretto agroalimentare di qualità del vino d'Abruzzo, Antonio Marascia, «ha rappresentato una vera pandemia per il settore e i danni avranno ripercussioni anche sulla prossima vendemmia, per quanto riguarda gli agricoltori loro avranno il mancato guadagno derivante dal conferimento e noi cooperative ci troviamo a fronteggiare la gestione delle spese fisse che sono incomprimibili ma sopratutto subiamo tutta una serie di danni indiretti quali ad esempio la mancanza di prodotto e dunque la difficoltà a ottemperare anche a dei contratti in essere con le principali insegne della grande distribuzione. Questa drammatica situazione si inserisce in un panorama economico finanziario con già grandi criticità. Occorrono sostegni per affrontare un momento così delicato ma sopratutto servono aiuti per ridare coraggio ai viticoltori che con il loro lavori riescono a garantire prodotti d'eccellenza che rendono l'Abruzzo famoso nel mondo».
La situazione, dunque, è critica. Il comparto è in ginocchio. I riflettori, però, rimangono puntati sulle richieste di chi lavora nel settore sperando di ottenere misure efficaci a breve.
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