Aiuti ai profughi ucraini in fuga: da Chieti partono due Tir pieni

L’associazione Bethel in prima linea per raccogliere materiale: «Enorme la solidarietà dei teatini» Si possono continuare a donare disinfettanti e prodotti per bimbi nella sede di via Pescasseroli
CHIETI. Due Tir pieni di aiuti partono da Chieti alla volta dell’Ucraina. Sono stati riempiti dai volontari della filiale teatina dell’associazione Bethel Italia, coordinata da Giovanni Volpe. Ieri è partito il primo, oggi parte il secondo. I Tir faranno una prima tappa nel comune di Mansuè, in provincia di Treviso, dove arrivano altri Tir con i prodotti raccolti dalla Bethel in tutta Italia. Da qui il convoglio si dirigerà in Romania e poi in Ucraina. La chiesa evangelica romena è quella tra le più attive sin dallo scoppio della guerra a sostegno dei profughi ucraini, coordinando anche gli aiuti che arrivano dai paesi europei come l’Italia. Intanto tra i volontari della filiale teatina della Bethel la solidarietà non si ferma. Avevano pensato che dopo l’invio dei Tir la questione ucraina potesse ridimensionarsi e invece hanno dovuto tristemente constatare che la guerra non si ferma. E dunque si sono riorganizzati e hanno deciso di portare avanti la raccolta dei prodotti. Lo faranno insieme alle associazioni, non solo teatine, con cui ormai hanno avviato una proficua collaborazione, e con le altre sezioni Bethel presenti nel territorio. «Voglio ringraziare sia i volontari, sia le associazioni e sia chi è venuto da noi a lasciare qualcosa», dice Volpe, «la generosità delle persone è stata davvero enorme».
La raccolta continua nei giorni di lunedì e mercoledì, dalle 16 alle 18, nella sede di via Pescasseroli 12, a Chieti Scalo. Una sede troppo piccola per sistemare tutti i pacchi arrivati, tanto è vero che l’associazione ha dovuto chiedere aiuto al privato, visto che il Comune non ha potuto assicurargli altri locali. La Esa Energie ha invece messo a disposizione ampi locali dove poter stoccare la roba. «Adesso arriveranno anche i profughi», dice Volpe, «e quindi noi sappiamo che le cose che stiamo raccogliendo potranno essere molto utili per queste persone che arriveranno da noi senza quasi nulla». La Bethel si è sempre occupata della raccolta di generi alimentari, attraverso la spesa solidale, come banco alimentare della chiesa evangelica, ha potuto sostenere tante famiglie in difficoltà di Chieti e dintorni. È quindi abituata a questo tipo di raccolta, ma in questa occasione ha messo in campo tutte le forze dei propri volontari. Per chi volesse donare, la Bethel chiede soprattutto disinfettanti, bende, ovatta, antidolorifici, siringhe, alimenti secchi a lunga conservazione, alimenti e prodotti per bambini, e poi anche indumenti e coperte. Per chi volesse avere informazioni, può chiamare il numero 3476679615.
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