«Aiuti alle famiglie per fermare l’esodo»

Residenti al minimo storico. Cuonzo: servizi meno costosi. Memmo: aiuto concreto al commercio
LANCIANO. Il minimo storico di residenti -35.002 abitanti- degli ultimi 20 anni fa discutere. Si cercano le cause, individuate soprattutto nella mancanza di servizi e tasse eccessive, ma bisogna trovare soprattutto soluzioni per frenare l’esodo continuo. Per molti servirebbero investimenti mirati, sostegno alle famiglie, sicurezza e maggiore vivibilità. «Tra le 2.500 famiglie che assistiamo», dice Luigi Cuonzo, direttore della Caritas diocesana, «molte lamentano i costi eccessivi dei servizi, come nidi e mense. Le politiche sociali non riescono a dare risposte a tutti, mentre nei comuni più piccoli si fanno scelte più a misura d’uomo. Occorre rendere la città più vivibile. Il centro storico è un ghetto, pericoloso, molte famiglie fuggono. Le chiese di Santa Maria maggiore, San Nicola e Sant’Agostino si vuotano sempre più. Altre famiglie sono andate all’estero: due in Germania, alcune sono tornate in Albania. Trovare soluzioni non è facile, bisognerebbe però partire dalle famiglie da aiutare con servizi meno costosi». Poi c’è il problema del commercio, sempre più in difficoltà. «Al commercio serve un aiuto concreto», sostiene Fausto Memmo di Ascom, «non slogan. Se questo centro è un ghetto: chi dovrebbe viverci o aprirvi attività? La Ztl, che può essere un vantaggio, senza pannelli luminosi ha vuotato corso Roma. Meno tasse, agevolazioni, accesso alla città con strade percorribili, sono punti da cui partire». «Anche realizzare un parcheggio interrato alla Pietrosa», aggiunge Mirco Spinelli di Confesercenti, «aiuterebbe a portare le persone a fare acquisti in centro. Il progetto c’è, bisogna reperire i fondi, puntando anche a quelli europei». Per Antonello Di Campli Finore (Ali) occorrono una vera politica fiscale e nuovo assetto urbanistico: «Bisogna tagliare le tasse e dare incentivi, ad esempio bonus alle giovani coppie che vanno a vivere al centro storico. Che però va dotato di servizi, come il trasporto pubblico. Detrazioni fiscali ai commercianti che investono in nuove attività. Serve un nuovo assetto urbanistico, recuperando aree come zona industriale ed ex ippodromo, dove creare nuove realtà legate in modo integrato al resto della città che deve dialogare con i comuni limitrofi». (t.d.r.)
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