Al Barbella il ricordo di Fenoglio

12 Marzo 2022

L’associazione “Noi del Vico” celebra lo scrittore nel centenario della nascita

CHIETI . A cento anni dalla nascita, l’associazione “Noi del G.B. Vico” ha onorato il ricordo di Beppe Fenoglio nel museo Barbella di Chieti. Il neo-presidente Luca Cipollone ha informato la platea del progetto dell’associazione di svolgere, in questo anno degli anniversari importanti di Fenoglio e Pasolini, più incontri sull’opera dei due intellettuali. La professoressa Tonita Di Nisio ha presentato lo scrittore di Alba come figura eccentrica al sistema delle lettere degli anni dopo il fascismo: avversato in vita da critici e da scrittori per la sua autonomia perché non “allineato” alle direttive cultural-ideologiche del progressismo neorealista, oggi, è invece, ritenuto il più innovativo e interessante autore di storie partigiane e langarole per l’intento antiretorico, per la psicologia cruda e oggettiva dei personaggi, per il suo prodigio di lingua e di stile. Proprio perché la ricorrenza sia occasione di conoscenza e di riscoperta dello scrittore, la professoressa ha scelto di parlare degli “Epigrammi”, cui Fenoglio stava lavorando quando, a soli 40 anni, è stato ucciso da una malattia. I versi hanno visto la luce nel 1978 grazie al lavoro di scavo di Maria Corti nelle migliaia di fogli, taccuini e appunti ritrovati ad Alba, ma solo nel 2005 è stato dedicato loro un saggio ad opera di Pedullà, che ne ha colto il rapporto con tutto l’iter etico e culturale di Fenoglio.
Un valore aggiunto alla serata è stata la lettura degli epigrammi da parte di quattro componenti della compagnia “Shakespeare in sneakers” diretta da anni da Veronica Pace. Lorenzo di Credico, Eugenia Malandra, Isabella Mariani e Francesco Salvatori, con professionalità, hanno fatto apprezzare al pubblico le battute velenose di Beppe Fenoglio epigrammista.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.