Al convento oltre un milione per il restauro

5 Agosto 2017

Roccamontepiano. Siglato l’accordo tra Regione e Ordine dei chierici. Legnini: qui deve esserci vita

ROCCAMONTEPIANO. Un milione e duecentomila euro per il recupero dell’antico convento di San Francesco Caracciolo. Ieri pomeriggio a Roccamontepiano c’è stata la firma della convenzione tra Regione Abruzzo e l’Ordine dei chierici regolari minori con il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso; il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, e padre Raffaele Mandolesi, superiore generale dell’Ordione, nella sala del refettorio del convento. La Regione, all’interno della misura finanziaria del Masterplan-Abruzzo, ha destinato un 1.200.000 euro al progetto di riqualificazione strutturale e funzionale del convento.
«Il ruolo del Comune e dei Padri», ha detto Giovanni Legnini, «è quello di costruire la vita dentro questo progetto con un programma di straordinario valore. Qui possiamo far vivere un luogo che torni a svolgere la funzione originaria fondata su accoglienza, fraternità e ospitalità: qui deve esserci la vita. La grande estensione territoriale attorno al convento è il punto di forza del progetto». Per D’Alfonso «il futuro delle nostre città passa attraverso la curiosità delle giovani generazioni: legate questa opera alla formazione dei cittadini europei. Questo convento si lega alla connessione di San Francesco Caracciolo come santo della qualità della nutrizione: apriamo la funzionalità all’accoglienza degli studenti europei».
All’incontro sono intervenuti anche il sindaco Adamo Carulli e gli amministratori comunali; padre Paolo Giampaolo Gasparini, rappresentate legale dell’Ordine; padre Giulio Capetola, delegato per l’Italia dell’Ordine; padre Shino Naduthadathil, superiore del convento; Camillo Fernando Conti, tecnico incaricato; Leandro D’Alessandro, preside emerito della Facoltà di Geologia della D’Annunzio Chieti; Marcello Buccolini, direttore del Dipartimento di Ingegneria-Geologia della D’Annunzio Chieti; il rettore Sergio Caputi.