Al via i controlli anti-degrado nei quartieri

13 Settembre 2022

L’annuncio del sindaco: «Ci sono criticità, il decoro va preservato ovunque». Si parte dal Levante

CHIETI. Parte questa settimana il potenziamento dei controlli sulla pulizia della città. Il sindaco Diego Ferrara ha chiesto un maggiore sforzo a Formula Ambiente, la società che gestisce la nettezza urbana per conto del Comune. La scorsa settimana c’è stato un incontro in municipio con il sindaco, l’assessore all’ambiente Chiara Zappalorto, l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli, i funzionari del Comune e i rappresentanti di Formula Ambiente, a partire da Gianni Di Censo. «L’obiettivo», riferisce Ferrara, «è quello di migliorare il decoro cittadino, sia nella parte centrale della città che nelle periferie».
Quello del decoro cittadino è stato sempre un tema caro a Ferrara, fin da quando era consigliere comunale d’opposizione. Sul decoro ha impostato uno dei leitmotiv della campagna elettorale. «Intendiamo preservare il decoro urbano in tutti i quartieri della città», spiega il sindaco, «per farlo abbiamo deciso che da subito una seppur piccola e ristretta squadra porterà avanti dei controlli nelle diverse zone della città. Saranno dei sopralluoghi settimanali per capire cosa c’è da fare e come si può migliorare la situazione». Questa settimana si dovrebbe iniziare dal quartiere Levante. «Vogliamo migliorare l’aspetto esteriore della città», continua il sindaco, «è inutile nascondere che ci sono criticità». Quartiere per quartiere, l’intenzione è di girare tutta Chieti. Un modo per essere anche vicini ai cittadini, non solo per quel che concerne la pulizia e il decoro della città. Verranno affrontate tutte le problematiche e, per quanto riguarda il centro storico, anche quello delle deiezioni dei piccioni che l’anno scorso il Comune ha inteso affrontare attraverso l’impiego dei falchi: «Un esperimento che è riuscito», dice Ferrara, «se non fosse che comunque i piccioni si sono spostati in altre aree della città. Quindi stiamo pensando a qualche altra soluzione: valutiamo anche di chiudere l’acqua, per un periodo limitato di un paio di mesi, alla fontana di corso Marrucino».
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