Al via i lavori di manutenzione di Fosso delle Pietre
ATESSA. Iniziati i lavori per la cura e manutenzione di Fosso delle Pietre, il primo di una serie d’interventi; l’amministrazione comunale intende così dare una risposta alle esigenze di un vasto...
ATESSA. Iniziati i lavori per la cura e manutenzione di Fosso delle Pietre, il primo di una serie d’interventi; l’amministrazione comunale intende così dare una risposta alle esigenze di un vasto territorio. Il Fosso delle pietre era ostruito da vegetazione, quindi maleodorante e pericoloso. «È questo un esempio, il primo di una serie, che indica il progetto che abbiamo in programma» afferma il sindaco Giulio Borrelli, «nostra intenzione è rafforzare cura e manutenzione del territorio che presenta diverse problematiche e soffre di svariati anni di incuria e abbandono».
I lavori sono finanziati con la vendita del 51% della Sangro Servizi (parte sociale) che ha portato nelle casse comunali 880mila euro, argomento che sarà trattato oggi in consiglio comunale. Oltre ad Atessa, hanno ottenuto fondi anche San Vito e Paglieta. Per quanto riguarda Atessa, la parte maggiore dei soldi ricavati dalla vendita della Sangro Servizi, 300mila euro, sarà utilizzata per la sistemazione delle strade periferiche; 205mila euro per l’estinzione di un mutuo e la restante parte per la sistemazione e valorizzazione del patrimonio comunale: al completamento della sala polifunzionale di Monte Marcone, all’arredo urbano di piazza Garibaldi (primo lotto), manutenzione della pavimentazione di corso Vittorio Emanuele, manutenzione straordinaria del teatro comunale e della caserma dei carabinieri, ristrutturazione di una parte del convento di San Pasquale; sistemazione del Parco del Tratturo. Sono solo alcuni esempi ma significativi su quale sarà la linea ispiratrice dei prossimi anni dell’amministrazione Borrelli. «Noi», sottolinea il primo cittadino, «non siamo contro le grandi opere ma nelle condizioni date pensiamo siano prioritari più interventi diffusi e diversificati per valorizzare il territorio e il patrimonio pubblico esistente».
Matteo Del Nobile
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