Al via il progetto contro la violenza sugli operatori Asl
CHIETI. Operatori Asl aggrediti, parte il progetto “Più forti della violenza”. Ammontano a trenta le aggressioni che gli operatori della Asl Lanciano-Vasto-Chieti hanno subito e segnalato negli...
CHIETI. Operatori Asl aggrediti, parte il progetto “Più forti della violenza”. Ammontano a trenta le aggressioni che gli operatori della Asl Lanciano-Vasto-Chieti hanno subito e segnalato negli ultimi cinque anni. Un fattore allarmante e in crescita: dai sei casi del 2014, si passa agli otto del 2017, ai sei nel periodo compreso da gennaio a maggio di quest’anno. Si è trattato prevalentemente di aggressioni verbali, ma vi è una piccola minoranza che ha subito danni fisici. Episodi che hanno spinto il direttore generale Pasquale Flacco a ideare il progetto “Più forti della violenza” con l’obiettivo di far conoscere il fenomeno, di spingere alla sensibilizzazione e creare un sistema di sostegno per quanti sono vittime di aggressioni, infermieri (54%) e medici (26%) in primis. Gli aggressori sono prevalentemente i pazienti (64% dei casi), i loro familiari o altri utenti. Il progetto, con 60 iscritti, parte oggi a Lanciano, con la prima fase, dalle 8 alle 18 nell’ex Casa di conversazione, ed è destinato a operatori sanitari, psicologi, e figure affini. Gli altri due appuntamenti sono previsti il 15 novembre a Vasto e il 16 a Chieti. Funzione del corso è prevenire comportamenti aggressivi e mettersi in sicurezza. Tredici episodi si sono verificati nella struttura sanitaria di Chieti, sette a Vasto, quattro a Lanciano e Ortona, uno ad Atessa e uno a Guardiagrele. «Siamo certi della positività di questa iniziativa sull’assistenza sanitaria migliorando il livello di sicurezza delle cure» spiega la coordinatrice del progetto, Maria Bernadette Di Sciascio. (a.f.)

