Al via il servizio scaccia-piccioni Falchi e poiane come dissuasori

3 Settembre 2021

Primo volo ieri dei rapaci da piazza Vico: la loro presenza spaventa gli altri uccelli che si spostano altrove Sindaco e assessori: «Ci sono zone della città che vivono con grande difficoltà la presenza del guano»

CHIETI. Falchi e poiane per allontanare i piccioni. Il Comune mette in campo il cosiddetto “bird control” per risolvere il problema della grande presenza di piccioni soprattutto nelle zone più frequentate della città. Il nuovo servizio è partito ieri mattina con il primo lancio di splendidi falchi da piazza Vico, alla presenza degli assessori comunali Chiara Zappalorto, Stefano Rispoli ed Enrico Raimondi, del responsabile per Chieti di Formula Ambiente (la ditta che si occupa della pulizia della città) Nicola Della Corina e dei falconieri Alessandra Giampaoli di Hawk Service e Giovanni Granati di Falcong.
Il sistema di “bird control”, che prevede di utilizzare uccelli che sono dissuasori naturali della specie dei piccioni, arriva dopo un’ordinanza del sindaco Diego Ferrara che detta norme per il controllo e la diffusione dei piccioni: per chi non le rispetta scattano le multe. L’impiego di altri uccelli per spaventare i piccioni è, invece, «un metodo sperimentale non cruento», dicono Ferrara e Zappalorto, «totalmente ecosostenibile e a costo zero per l’ente. I falchi sono temutissimi dai piccioni che quando avvertono la loro presenza si spostano altrove ed è quello che ci auguriamo avvenga nella nostra città, perché la loro presenza è imponente, come lo sono disagi e problemi legati al guano e all’igiene pubblica. Questo metodo che ha dato importanti risultati negli impieghi che ha avuto: negli aeroporti, nelle grandi città, nei luoghi di comunità dove la presenza dei piccioni è un problema».
Chieti è il primo capoluogo di provincia abruzzese a impiegare questo sistema. Il Comune ha proposto questa metodologia a Formula Ambiente che ha deciso di adottarla inserendola nelle attività che riguardano l’igiene pubblica. Questo fa sì che non ci siano ulteriori costi per le casse comunali. «Ci preme rassicurare cittadinanza che non assisterà a scene cruente», continuano sindaco e assessori, «i falchi, infatti, soprattutto quelli addestrati come lo sono gli esemplari che agiscono in città, non mangiano i piccioni, sono degli straordinari dissuasori, faranno dei voli in città secondo un preciso programma e di cui seguiremo sviluppi ed effetti. La città è invasa dai piccioni, ci sono zone e palazzi che vivono con estremo disagio la loro presenza, soprattutto per il guano e le precarie condizioni igieniche che purtroppo li accompagnano. Con l’impiego dei falchi contiamo di ottenere un risparmio di uomini, risorse e mezzi per le azioni di pulizia mirata che Formula deve compiere per tutelare e ripristinare lo stato dei luoghi interessati dalle deiezioni».
Formula Ambiente è pronta a estendere il “bird control” a tutto il territorio cittadino: «Se i risultati saranno quelli attesi», dice Della Corinna, «il prossimo anno valuteremo l’opportunità di programmare interventi anche nei quartieri vicini».
Su Chieti voleranno una poiana di Harris e due falchi specializzati nel “bird control” messi a disposizione da Hawk Service e Falcong. «I piccioni non si possono catturare», sottolineano Alessandra Giampaoli e Giovanni Granati, «noi siamo qui per spaventarli: capiscono che c’è un predatore e si spostano altrove».
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