Al via la raccolta firme per il mercato scoperto in centro

LANCIANO. Hanno imparato che lo zucchero va consumato con moderazione, che la razione da aggiungere a quella già contenuta nei cibi, raccomandata dall’Oms, è di 50 grammi. Che si raggiunge...
LANCIANO. Hanno imparato che lo zucchero va consumato con moderazione, che la razione da aggiungere a quella già contenuta nei cibi, raccomandata dall’Oms, è di 50 grammi. Che si raggiunge facilmente, basta una lattina di coca cola e un biscotto. Poi hanno imparato a modellare la creta, a fare creme e prodotti naturali. Gli alunni della V A e B della scuola elementare Rocco Carabba hanno trascorso ieri alcune ore al mercato scoperto, dedicato ai prodotti della terra e organizzato il sabato mattina dall’omonima associazione che vuole recuperare la tradizione del mercato fatto dai contadini, invitando le persone al consumo responsabile e ad assaporare tutti i prodotti che la terra offre, quelli biologici, genuini. Associazione che, tra gli stand, organizza anche laboratori per bambini su alimentazione, cosmesi e arte. Da ieri il mercato è tornato nel piazzale del giudice di pace in via Del Mare. «Ci siamo trasferiti da via Monte Maiella», dice Lorenzo Genovesi, presidente del mercato scoperto, «perché il Comune ci ha tolto l’autorizzazione ad occupare l’area rifacendosi ad un regolamento che prevede che le associazioni non possono organizzare più di 12 eventi l’anno. Noi però siamo una realtà diversa, siamo un mercato ma facciamo anche progetti con le scuole, gli anziani, la biblioteca. Ora siamo in questo spazio privato in via Del Mare e ci saremo fino a sabato 17 novembre, data scelta per chiudere l’iniziativa in vista dell’inverno. Ma speriamo di poter tornare in centro». E per avere una legittimazione anche dal basso a tornare in spazi pubblici, l’associazione ha lanciato una petizione, anche on line, #iosonomercatoscoperto. «Vogliamo sensibilizzare l’amministrazione», spiega Francesca Falconio, «a fare una delibera sui beni comuni che permetta a noi e ad altre associazioni, di recuperare tramite le nostre attività, spazi in abbandono che così ridoniamo alla collettività. È già accaduto per il giardino Dora Manzitti e per i Funai, vorremo che accadesse anche per il mercato che in questi mesi ha riqualificato via Monte Maiella». (t.d.r.)

