Al via lo smantellamento del sansificio

13 Maggio 2018

Dopo il fermo delle attività l’impianto sta per essere eliminato nei suoi vari pezzi. Lanci (Nsc): risultato unico in Italia

TREGLIO. Pezzo dopo pezzo -i silos, il camino alto diversi metri, il capannone- il sansificio Vecere sarà totalmente smantellato. I lavori sono iniziati da qualche giorno e i tregliesi cominciano a tirare un sospiro di sollievo. L’impianto di trattamento della sansa è costato infatti alla comunità decenni di odori nauseabondi, rumori, fumi acri e densi, polvere scura che si deposita dappertutto su balconi, panni stesi, giardini, davanzali, auto e nei polmoni. Per anni tregliesi e abitanti delle località limitrofe hanno accusato asma, nausea, cefalee. In tanti si sono ammalati, più o meno gravemente, ma la relazione con la presenza di un impianto classificato come insalubre di prima classe con la pur alta incidenza di malattie gravi in paese non si è mai potuta certificare né studiare, dal momento che in Abruzzo non esiste un registro dei tumori e che finora nemmeno per casi eclatanti come l’Ilva di Taranto la magistratura è stata in grado di spegnere un impianto perché nocivo per la salute umana. Ma la paura è rimasta, appiccicata addosso come l’odore acre e la polvere scura. Dopo anni di battaglie ambientali avviate dall’associazione Nuovo Senso Civico e ricorsi in tribunale il sansificio, dopo il fermo delle attività imposto dalla Procura di Lanciano, cesserà anche di esistere. «Il risultato di Treglio è unico in Italia», commenta il presidente di Nuovo Senso Civico, Alessandro Lanci, «sia dal punto di vista della consapevolezza dei cittadini, aumentata negli anni, sia da quello delle battaglie civili e penali. Noi non siamo mai stati mai a guardare, abbiamo condotto una lotta pesante durata anni, fatta di studio, manifestazioni, riunioni, assemblee, convegni con esperti a livello scientifico, volantinaggi, fino alle denunce che hanno portato poi alle inchieste terminate con le condanne penali nei confronti delle proprietà, al sequestro degli impianti e oggi, finalmente, anche allo smantellamento del sansificio. Per fare questo abbiamo rischiato in prima persona, sia a livello penale che civile, e come noi anche il sindaco Massimiliano Berghella. Quello che mi sento di dire è di non aspettarsi che siano sempre gli altri o le istituzioni a garantire i nostri diritti: la parte più importante spetta e spetterà purtroppo sempre ai cittadini. Bisogna lottare ogni giorno per assicurare democrazia e futuro a noi stessi e alle nuove generazioni». «È stata una battaglia lunga e difficile», commenta il sindaco Berghella, «ma abbiamo ottenuto un risultato strepitoso. Grazie ai cittadini, a Nsc e alle autorità che hanno svolto un eccellente lavoro di controllo, abbiamo vinto questa battaglia. Ma non abbasseremo la guardia: la difesa della salute e del territorio resta per noi prioritaria».
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