Albergo con due siti web ma uno è di un truffatore

Napoletano crea una pagina internet per raggirare i turisti con le prenotazioni I carabinieri scoprono l’inganno e denunciano. Gravi danni alla struttura ricettiva
CHIETI. Non è durata neanche un mese la truffa via web che un napoletano di 53 anni aveva deciso di esportare in Abruzzo. Aveva scelto la tranquillità di un piccolo centro della provincia teatina per cercare di fare qualche soldo e scappare. Ma gli è andata male. Prima di poter smantellare tutto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Chieti diretta dal maggiore Massimo Capobianco e lui si è ritrovato addosso una denuncia per diversi reati che vanno dalla truffa al falso.
Tutto è nato dalla denuncia di un cliente dell’albergo che si trova tra le colline in un paesino della provincia. Nel dare conferma del pagamento effettuato, il cliente si era improvvisamente accorto che la struttura aveva due siti web. Una situazione che gli era subito apparsa decisamente anomala e così aveva deciso di rivolgersi ai carabinieri. Che in poco tempo hanno scoperto che il napoletano di 53 anni aveva creato un sito internet parallelo a quello della struttura, attraverso il quale cercava di intascare soldi non dovuti.
L’uomo in sostanza gestiva prenotazioni, chiedeva soldi sia per il pagamento delle stanze che per anticipi e poi lasciava che gli ignari clienti scoprissero da soli, al momento del soggiorno, di essere stati raggirati e truffati. Mentre l’attività ricettiva, molto nota, ne iniziava a subire grossi danni. I clienti erano convinti in tutto e per tutto di prenotare nella struttura e perciò non avevano problemi a pagare via web. Ma il truffatore non è riuscito a intascare molto. I carabinieri si sono mossi in fretta e hanno chiesto all’autorità giudiziaria l’oscuramento del sito internet che aveva in un certo senso clonato quello dell’albergo. Il napoletano di 53 anni denunciato è, secondo le indagini del carabinieri, la persona alla quale materialmente arrivavano i soldi. Le indagini vanno avanti per scoprire se ci sono altri implicati nella truffa. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

