«Alberi da tagliare, ecco le emergenze»

5 Aprile 2024

CHIETI. «Rendere pubblico l’elenco delle venti piante “da sacrificare” per la tutela della pubblica incolumità, altrimenti diviene incomprensibile e ingiustificabile un taglio che avviene in...

CHIETI. «Rendere pubblico l’elenco delle venti piante “da sacrificare” per la tutela della pubblica incolumità, altrimenti diviene incomprensibile e ingiustificabile un taglio che avviene in primavera e nella ripresa vegetativa anticipata»: è quanto chiede il capogruppo della Lega Mario Colantonio, dopo le polemiche tra Comune e Wwf sulle potature a Chieti. «Il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Chiara Zappalorto, anziché rimanere “esterrefatti” dalle giuste esternazioni del Wwf», aggiunge Colantonio, «farebbero meglio a spendere in modo razionale e utile le poche risorse che il Comune ha in cassa. Sarebbe consigliabile di soprassedere all’affidamento determinato, mediante il suo annullamento, e dedicarsi a ben altri tagli, dove si creano situazioni di pericolo per la pubblica incolumità». L’esponente della Lega cita, tra le emergenze in questo settore, «l’ingresso alla città da via dei Vestini dove sono presenti campus universitario e ospedale», o «il cavalcavia di Madonna della Piane o nelle laterali rampe di accesso, dove si potranno cosi notare, come già notano da tempo tanti cittadini e coloro che accedono in città, rigogliosi rovi di spine e arbusti spontanei vari che hanno totalmente ricoperto i guard rail e segnaletiche stradali».
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