Alberi tagliati alla villa, scoppia la polemica

10 Novembre 2020

Colantonio: non era necessario abbattere le piante. Il Wwf contro Ferrara: promesse non mantenute

CHIETI. Scoppia la polemica sul taglio dei tigli alla villa comunale. Non è passato inosservato, in particolare, l’abbattimento di piante secolari alla villa. Ma ci sono stati anche altri tagli. L’ex assessore Mario Colantonio ha postato su Facebook un video che dimostrerebbe, a suo dire, che non c’era necessità di abbattere gli alberi. Ricordiamo che l’abbattimento è stato avviato dopo uno studio elaborato proprio dalla precedente amministrazione comunale che aveva giudicato una cinquantina di piante, molte alla villa, pericolose per la pubblica incolumità. «È bastata una motosega di buona marca per distruggere una pianta secolare», ha detto il consigliere della Lega, «un lavoro fatto in modo scellerato e su indicazioni tecniche sballate. Queste piante non sarebbero cadute neanche tra altri cento anni. Qualche anno fa si pensò di fare dei trattamenti che mantennero in vita le piante della villa. Bastava investire in trattamenti quei soldi che ora stanno investendo per tagliare le piante. Il primo atto partito dai settori lavori pubblici e verde pubblico è stato il taglio degli alberi secolari della villa, al costo di 84mila euro. Hanno detto che li ripianteranno, staremo a vedere come e quando».
Insorge anche il Wwf che aveva contestato la programmazione e che ora accusa il Comune di non aver rispettato le promesse fatte: «Il Wwf», dice la presidente della sezione teatina, Nicoletta Di Francesco, «aveva avuto la settimana scorsa un incontro con l’amministrazione comunale, rappresentata dagli assessori Stefano Rispoli e Chiara Zappalorto e da funzionario e tecnico comunale. In quella occasione il Comune, pur dicendo di non poter tornare indietro su quanto già previsto, si era impegnato a sostituire in tempi brevissimi gli alberi tagliati e, soprattutto, a informare i cittadini sugli interventi previsti e in particolare sugli alberi che sarebbero stati abbattuti prima di cominciare i lavori. Si era parlato anzi di un avviso di carattere generale, sul complesso degli interventi in programma, e poi di informazioni di dettaglio, strada per strada. Evidentemente promesse da marinai. Sindaco Diego Ferrara, assessori Rispoli e Zappalorto, così non va: gli impegni assunti vanno rispettati sin nei dettagli, se davvero volete guadagnarvi la fiducia dei cittadini». Quanto a Colantonio, dice il Wwf, «ottima scelta quella di difendere il verde pubblico, quello che gli ambientalisti gli contestano è di non essere intervenuto anche prima». (a.i.)