Albero sulla ferrovia, cavi elettrici tranciati: niente treni da sabato

9 Aprile 2024

Lizzi (Faisa Cisal): zero manutenzione in 9 km di tracciato Tua Spa: la pianta è precipitata da una proprietà privata 

LANCIANO. Collegamenti ferroviari interrotti tra Lanciano e San Vito Marina a causa della caduta, sabato, di un albero che ha tranciato la linea elettrica. L'arbusto è stato rimosso subito ma serviranno alcuni giorni prima che la circolazione torni alla normalità. L'episodio ha scatenato le polemiche dei sindacati contro Tua Spa, che non ha tardato a replicare.
«Un altro albero ha messo in crisi i servizi ferroviari della Tua, che non è in grado di fare manutenzione a soli 9 chilometri di linea ferroviaria», sostiene il segretario regionale Faisa Cisal, Luciano Lizzi, «il 2024 è annus horribilis da dimenticare per i pendolari che utilizzano il trasporto ferroviario. Oltre ai lavori che si stanno effettuando sulla tratta tra San Vito-Lanciano e Foggia, dove la circolazione sarà interrotta per diversi mesi, a distanza di circa due anni (settembre 2022, ndc) un altro albero, stavolta senza il maltempo, è caduto sulla linea, bloccando nuovamente tutti i collegamenti. Non comprendiamo come sia possibile che nel 2024 la tratta citata soffra ancora di queste criticità. Manca, inoltre, personale specializzato, interno alla Tua, da utilizzare soprattutto in questi casi. Ci aspettiamo, infatti, che sarà nuovamente una ditta esterna ad intervenire per il ripristino della linea aerea. Non possiamo più accettare che tali episodi siano elemento di crisi per i cittadini abruzzesi e per il personale ferroviario», conclude Lizzi, «e auspichiamo che Tua spa prenda veramente in considerazione di ripristinare squadre di tecnici da impiegare nel settore della manutenzione aerea».
«Gli interventi manutentivi sulla tratta Lanciano-San Vito sono continui e svolti nel rispetto della sicurezza dell’esercizio ferroviario», è la replica di Tua Spa, che fa alcune precisazioni, anche di natura tecnica, su quanto accaduto sabato. «La causa primaria dell’interruzione della linea è la caduta di un albero alto oltre 10 metri, che si trovava all’interno di una proprietà privata distante circa 25 metri dalla sede ferroviaria», spiega la società unica abruzzese di trasporto, «l’arbusto si trovava sopra il crinale di una scarpata e l’effetto rotolamento nella stessa gli ha fatto assumere una forza e una traiettoria tale da troncare la linea elettrica, determinando un guasto di una certa entità. La linea di contatto interessata dall’inconveniente ha, infatti, un’estensione di circa un chilometro».
L’albero è stato rimosso sabato mattina alle 11.30 dalla squadra di pronto intervento, qualche ora dopo la segnalazione. «Un anno e mezzo fa è stata eseguita la bonifica di tutta la linea», puntualizza Tua, «e sono stati abbattuti circa 40 alberi, di cui 15 di alto ed altissimo fusto. Ogni due mesi la linea viene ispezionata, anche a piedi, dal personale manutentore. Abbiamo dato mandato agli uffici di inviare ai proprietari delle particelle catastali interessate, dove fosse necessario, una diffida di abbattimento con conseguente assunzione di responsabilità qualora non ottemperassero su tutti quegli arbusti che, in situazioni analoghe al caso di sabato, possono provocare un danno alla linea ferroviaria».
Riguardo alla riparazione della linea di contatto, Tua precisa che non può essere eseguita dal proprio personale bensì da una ditta qualificata che ha anche funzioni di certificazione di regolarità degli interventi che riguardano la sicurezza: «La ditta Esperia, specializzata in impianti di trazione elettrica, già appaltatrice di Rfi per la manutenzione della stessa tecnologia sulla linea Adriatica, si è aggiudicata un contratto di manutenzione e pronto intervento con Tua. Alle ore 11 di ieri è stato già effettuato un sopralluogo per ripristinare la situazione di normalità di circolazione, che avverrà tra circa 10 giorni. L’evento anomalo», conclude la società, «è stato gestito fornendo ampia informazione all’utenza e predisponendo immediatamente dei bus sostitutivi per ridurre al minimo il disagio ai passeggeri».
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