Alfa Gomma, assunti 11 operai: riparte l’ex fabbrica Yokohama

Da ieri il reimpiego a Castelnuovo Vomano dei primi dipendenti ricollocati con la nuova proprietà Entro metà mese la ripresa a Ortona. Di Natale (Cisl): sicuri che l’azienda rispetterà i programmi
ORTONA . Le prime undici assunzioni sono partite nella giornata di ieri, con gli operai ex Yokohama diretti a Castelnuovo Vomano, dove la nuova proprietà del sito industriale di contrada Tamarete di Ortona detiene già un’azienda. È iniziato un nuovo capitolo per gli ex lavoratori della multinazionale giapponese, nei confronti dei quali è cominciato il ricollocamento nell’Alfa Gomma, il gruppo che ha rilevato lo stabilimento ortonese della Yokohama. Il passaggio di consegne è stato sancito nella giornata di venerdì e ieri undici operai sono partiti alla volta della località in provincia di Teramo, come da accordi presi con il piano industriale.
Anche per lo stabilimento di Ortona entro i primi dieci giorni di questo mese dovrebbero arrivare le prime assunzioni. I sindacati comunque si stanno muovendo per chiedere un incontro con l’azienda al fine di discutere in merito ai colloqui per il settore degli impiegati, ed a quel punto si chiederanno ulteriori conferme relativamente al rispetto dei programmi industriali illustrati nei mesi scorsi e sui quali era stata trovata un’intesa. «Siamo certi che l’azienda Alfa Gomma terrà fede a quanto concordato», commenta il segretario della Femca Cisl, Ettore Di Natale.
Il piano industriale di cui si è discusso nei mesi scorsi anche con le istituzioni ed i sindacati, prevedeva l’assorbimento di 63 dipendenti entro giugno, per poi proseguire fino al 2022 quando il totale delle potenziali assunzioni sarà pari a 155 persone. Una tabella di marcia che tutti sperano possa essere rispettata. «Ci sarà da capire», aggiunge ancora Di Natale, «quando partirà il progetto legato agli scooter elettrici, visto che una parte dei lavoratori dovrà raggiungere il Lussemburgo per acquisire il know how e trasmetterlo poi all’interno dello stabilimento di Ortona».
C’è dunque piena soddisfazione per l’esito delle trattative: «Possiamo ritenerci felici per il risultato ottenuto, che è sicuramente molto positivo per il territorio di Ortona, già devastato da importanti perdite occupazionali. Non era per nulla scontato, anche visti i tempi, il percorso sta riprendendo e si sta tornando verso la normalità». I rappresentanti dei lavoratori, quindi, esultano per la conclusione di un iter partito alla fine di luglio, quando la Yokohama ha chiuso improvvisamente i battenti lasciando senza lavoro 80 dipendenti. Da lì l’inizio di una vertenza che nel mese di dicembre stava per naufragare - a causa di alcuni aspetti tecnici - proprio quando sembrava essere arrivata ad una svolta. Ma alla fine, dopo l’ennesimo tavolo l’accordo era stato trovato su ogni dettaglio. Ora il nuovo corso.
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